Istituzione del Garante per l’infanzia in Abruzzo, l’Autorità garante: “Una notizia positiva”

“La notizia dell’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’Abruzzo della legge istitutiva della figura del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza non può che essere salutata positivamente”. Così l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano. “Le ragioni sono più di una – prosegue – La principale è che l’Assemblea legislativa ha risposto, all’unanimità, anche a una sollecitazione partita dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza affinché pure l’Abruzzo si dotasse di una figura che ha il compito di assicurare in maniera costante un’azione di monitoraggio e sensibilizzazione sulle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza. Ora l’auspicio è che il Consiglio regionale provveda al più presto alla nomina del titolare di questo incarico”.

Il confronto dell'Agia con la comunità locale

In assenza di un Garante in Abruzzo, frattanto, i compiti che le norme nazionali gli hanno attribuito dallo scorso anno per la formazione e selezione dei tutori volontari di minori stranieri non accompagnati sono stati svolti, in via sussidiaria, dall’Autorità garante. “A dicembre 2017 e a febbraio scorso abbiamo organizzato due corsi di formazione, rispettivamente a Pescara e all’Aquila. In tutto sono 114 le candidature raccolte e 56 gli aspiranti tutori già formati in Abruzzo” dice la Garante Albano. “In quelle occasioni ci siamo confrontati con la comunità locale, abbiamo raccolto la disponibilità dei cittadini a divenire tutori e questo clima di collaborazione e di proficuo scambio è stato il presupposto per una sensibilizzazione sull’importanza delle figure di garanzia”.