Diritto allo studio dei ragazzi fuori famiglia, la Garante Albano a Perugia

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, è intervenuta questo pomeriggio al seminario organizzato a Perugia dal Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Umbria per promuovere la conoscenza e l’attuazione delle “Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori famiglia”. Il documento, frutto del lavoro congiunto dell’Autorità garante e del Ministero dell’Istruzione, università e ricerca, mira ad offrire al personale scolastico strumenti adeguati per contenere il rischio che ragazzi allontanati dal nucleo familiare si trovino a interrompere il percorso di istruzione o a confrontarsi con altri tipi di pregiudizio in ambiente scolastico.

“Quello che mi auguro – ha detto la Garante Albano – è che attraverso la diffusione e l’attuazione concreta delle Linee guida si possano ridurre il più possibile, se non proprio eliminare, tutti quegli elementi di discriminazione che contribuiscono a rendere ancor più difficile la situazione, già di per sé complessa, dei ragazzi che vivono fuori dalla propria famiglia. Ragazzi per i quali è importante da un lato prevedere percorsi di istruzione personalizzati che tengano conto del vissuto e della storia individuale, dall’altro lato semplificare gli adempimenti burocratici relativi ai passaggi di documentazione tra istituti, per garantire non soltanto la continuità degli studi ma anche un effettivo inserimento”.

Nel concreto, le Linee guida stabiliscono una serie di interventi operativi finalizzati a mettere in atto percorsi didattici ed educativi che promuovano il pieno sviluppo di ogni ragazzo, a prescindere dalla provenienza e dalle condizioni economiche della famiglia.

Linee guida per il diritto allo studio delle alunne e degli alunni fuori dalla famiglia di origine