L’Ufficio dell’Agia a Palermo per l’attività di ascolto dei minorenni in area penale esterna

Prosegue l’attività di ascolto dei minorenni in area penale esterna da parte dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia). L’iniziativa, partita da Torino nel mese di maggio, coinvolge otto uffici di servizio sociale per i minorenni del ministero della Giustizia rappresentativi del territorio nazionale. Si tratta di un ciclo di incontri che rientra tra le azioni di monitoraggio che la legge attribuisce all’Autorità garante e che vuole offrire uno spazio di ascolto ai minorenni del circuito penale. L’azione, realizzata d’intesa con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, ha l’obiettivo di rilevare aspetti positivi e nodi critici del percorso nell’ambito del processo minorile, dal momento dell’arresto o fermo da parte delle forze dell’ordine, fino al reinserimento del ragazzo nel contesto sociale di appartenenza. L’intento è quello di realizzare un report che contenga delle raccomandazioni da rivolgere al Governo, alle istituzioni e alla società civile.  

Dopo aver incontrato ragazzi e operatori dell’USSM di Napoli lo scorso giugno, martedì 11 settembre l’ufficio dell’Agia ha condotto la stessa esperienza a Palermo dove, nel corso della mattinata, ha condotto un incontro istituzionale con dirigenti e funzionari dei servizi minorili della giustizia -  presenti anche il Presidente del Tribunale per i minorenni di Palermo e il Procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo - e nel pomeriggio ha incontrato un nutrito numero di ragazzi presso la sezione staccata di Trapani. Il prossimo incontro in programma si terrà a Venezia il 25 settembre.