L'Autorità garante alla terza Conferenza nazionale sulla famiglia

28/09/2017 - Elaborare il nuovo Piano nazionale della famiglia prevedendo misure concrete, realizzabili e monitorabili. Intervenire sul sostegno alle famiglie, in particolare quelle in condizione di povertà, quelle numerose e quelle che svolgono una genitorialità sociale, come quelle affidatarie e adottive. Liberare risorse economiche e potenziare i servizi sociali idonei a realizzare processi di cura e accompagnamento individualizzato. Riconoscere il diritto di cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia perché conferisce senso di appartenenza alla comunità. Includere nella nostra famiglia in evoluzione i 18 mila minori stranieri arrivati nel nostro paese senza una figura adulta di riferimento. Sono queste le raccomandazioni che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha espresso questa mattina prendendo parte ai lavori della terza conferenza nazionale sulla famiglia in corso a Roma.

Nel corso del suo intervento la Garante Filomena Albano ha sottolineato che “la Conferenza rappresenta un fondamentale momento di riflessione e di aperto confronto tra istituzioni e società civile”.

La Garante ha posto l’accento, in particolare, sulla funzione fondamentale che bambini e ragazzi hanno nel processo di crescita dei genitori sul piano emotivo e delle relazioni, nel determinare il nuovo assetto familiare in caso di separazione. Allo stesso tempo ha evidenziato il ruolo “ponte” che i figli svolgono nell’introdurre gli adulti alle innovazioni digitali e – nel caso dei ragazzi di seconda generazione – nel guidare i genitori all’interno della cultura ospitante.

“Mettere al centro le famiglie – ha detto Albano – significa fare un investimento non solo in termini economici ma anche e soprattutto umani e sociali, significa realizzare politiche pubbliche realmente integrate e dialoganti. In quest’ottica è importante che l’Autorità garante si ponga come punto di contatto e collegamento tra l’Osservatorio nazionale sulla famiglia e l’Osservatorio nazionale sull’infanzia, con il compito di sostenere l’esigibilità dei diritti delle persone di minore età e di rappresentarne bisogno e potenzialità”.   

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