Mediazione: la Garante al Fanelli - Marini di Roma per la presentazione dei lavori realizzati dai ragazzi

"Litigare fa parte della vita, non possiamo evitarlo. Possiamo però imparare a "farlo bene", andando incontro all'altro e rispettandolo. Con il lavoro di riflessione e condivisione che avete svolto in questi mesi avete dimostrato di aver compreso cosa significhi ascoltare l'altro, rispettarne il punto di vista e riconoscerne le emozioni. Il vostro compito ora è diventare testimoni attivi della cultura della mediazione e punti di riferimento per i vostri compagni, disseminando quanto avete appreso". Lo ha detto questa mattina agli alunni delle prime e seconde classi della scuola media Fanelli-Marini di Roma l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza Filomena Albano, intervenendo all'evento di presentazione degli elaborati realizzati nell'ambito del progetto "Dallo scontro all'incontro: mediando si impara!". Presente anche il Garante dell'infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio Jacopo Marzetti.

Gli studenti del Fanelli Marini avevano fatto visita alla sede dell'Autorità garante lo scorso 1 marzo, partecipando al primo degli incontri della seconda edizione del progetto promosso dall'Agia per diffondere tra i ragazzi la cultura della mediazione. Con l'aiuto di due mediatori professionisti avevano riflettuto sull'importanza di una comunicazione efficace e, attraverso una serie di attività pratiche e interattive, avevano sperimentato cosa significhi gestire un conflitto in termini positivi e contare sul sostegno del gruppo. Nei mesi successivi poi, esercitando il loro ruolo di peer educator hanno condiviso con i loro compagni quanto appreso in occasione dell'incontro. In questo modo tutte le prime e le seconde classi dell'istituto sono state coinvolte nella riflessione sui concetti di conflitto e mediazione. I prodotti finali di questo lavoro, realizzati utilizzando grafica e linguaggi multimediali, sono stati presentati oggi: si tratta di filmati, canzoni, poesie, fumetti e disegni.

"I vostri elaborati sono il frutto di un intenso lavoro fatto di creatività, scambio e cooperazione - ha sottolineato la Garante Albano - e sono uno strumento prezioso per veicolare in termini positivi il messaggio di educazione al conflitto e per favorire la contaminazione e la moltiplicazione di iniziative di diffusione della mediazione, non solo in ambito scolastico. Vorrei che voi diventaste testimoni attivi della cultura del mediare."

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