Mediazione: la Garante Albano all’istituto Tommaseo di Torino

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha fatto visita questo pomeriggio all’istituto comprensivo Niccolò Tommaseo di Torino per partecipare al secondo incontro del progetto “Dallo scontro all’incontro: mediando si impara”, progetto che mira a promuovere tra i ragazzi di scuola secondaria di primo grado la cultura della mediazione.

Gli alunni dell’istituto avevano già incontrato la Garante a Roma lo scorso 22 marzo e, in quell’occasione, avevano parlato dell’importanza di acquisire una piena consapevolezza dei loro diritti. Guidati da due mediatori professionisti avevano inoltre partecipato a una serie di attività pratiche e interattive finalizzare ad acquisire le conoscenze e le competenze utili per una comunicazione efficace e una gestione del conflitto in termini positivi.

L’incontro di oggi, al quale ha partecipato anche la garante del Piemonte Rita Turino e che è stato dedicato al tema “i diritti dei bambini e la scuola”, ha rappresentato per gli alunni del “Tommaseo” un ulteriore momento di riflessione sul valore della mediazione come strumento di risoluzione delle situazioni di contrasto, non soltanto in ambiente scolastico.

Con la Garante i ragazzi hanno parlato anche di bullismo, di nuove tecnologie, di social media e, soprattutto di diritti. “Qual è il diritto più trascurato?” “Perché i bambini hanno diritti specifici e come sono stati stabiliti?” sono solo alcune delle domande alle quali la Garante è stata chiamata a dare risposta. “Il più trascurato tra i diritti è quello all'uguaglianza, perché ci sono tante situazioni in cui bambini sono discriminati” ha risposto la Garante Albano. “Troppo spesso, poi, gli adulti non ascoltano i bambini".

Quanto ai nuovi diritti che si potrebbero proporre, la Garante ha sottolineato che "con il passare degli anni e l’emergere di nuove realtà i diritti della Convenzione dell’Onu dovrebbero essere attualizzati”. “L’importante è però tener presente che non esistono diritti di alcuni: o i diritti sono di tutti oppure non si realizzano".

Incontri come quello di oggi al “Tommaseo” possono ridurre l’incidenza del bullismo? “Sì, se vi contaminate tra voi – ha risposto poi la Garante ai ragazzi – proprio come una goccia che pian piano si allarga”. Quanto infine ai social, l’Autorità garante ha rivolto un appello agli studenti. “I social media sono strumenti meravigliosi per esprimersi e mettersi in comunicazione. Però bisogna conoscere le regole del gioco. Non fate dipendere il gradimento individuale dal successo che avete sui social."

Il progetto "Dallo scontro all'incontro: mediando si impara"

Il "Tommaseo" nella sede dell'Autorità garante a Roma