Mediazione penale, proseguono le audizioni nella sede dell’Agia

Proseguono, presso la sede dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), le audizioni sulla giustizia riparativa e la mediazione nel processo penale minorile. Il ciclo di incontri, a cui sono stati invitati magistrati, professori, avvocati, assistenti sociali e rappresentanti di uffici e centri di mediazione, mira a individuare buone pratiche ed eventuali criticità del sistema da portare all’attenzione delle istituzioni interessate.

I temi

Si è parlato dell’innesto della mediazione penale nel procedimento e delle prassi che si sono instaurate nei vari territori in tutta Italia per garantire un equilibrio tra garanzie processuali e i caratteri fondamentali della giustizia riparativa.

Il ciclo di audizioni trova il suo fondamento in una delle funzioni che la legge istitutiva assegna all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, vale a dire “lo sviluppo della cultura della mediazione e di ogni istituto atto a prevenire o risolvere con accordi conflitti che coinvolgano persone di minore età” (art. 3 comma 1, legge 12 luglio 2011 n. 112).

Il potenziale di giustizia riparativa e mediazione

Giustizia riparativa e mediazione penale hanno un altissimo potenziale. I minorenni possono, grazie ad esse, partecipare attivamente, ottenendo uno spazio di ascolto e di parola. Possono inoltre acquisire – nella libertà e volontarietà che devono caratterizzare questi percorsi –  modelli di comportamento coerenti con i valori e le regole che costituiscono il tessuto connettivo della comunità e la base per la fiducia interpersonale.

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