22
Novembre
2017

Minori stranieri non accompagnati: l’Autorità garante sollecita l’adozione di misure necessarie per lo svolgimento dei compiti dei tutori volontari

Adottare i provvedimenti necessari a riconoscere garanzie adeguate ai tutori volontari nello svolgimento dei compiti che la legge in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati attribuisce loro. E’ quanto ha chiesto l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, anche in qualità di Presidente della Conferenza nazionale di garanzia, nella nota inviata alle Istituzioni il 21 novembre.

Più nel dettaglio, l’Autorità garante ha sollecitato l’introduzione di una polizza assicurativa in favore del tutore - se già non prevista - il riconoscimento di permessi di lavoro per lo svolgimento dell’attività e un rimborso per le spese vive sostenute, ferma restando la gratuità dell’incarico.

Per “facilitare l’instaurazione di relazioni tra i tutori volontari e i minori non accompagnati –evidenzia Filomena Albano - è opportuno istituire una polizza assicurativa che tenga indenni i tutori dalla responsabilità civile”. Nella nota si sottolinea inoltre che l’impegno richiesto è rilevante e ciò può rendere l’attività del tutore difficilmente conciliabile con gli impegni lavorativi, per questo risulta “fondamentale che ai tutori volontari siano riconosciuti permessi di lavoro che consentano di espletare le incombenze attribuite per legge, alla luce dell’interesse superiore” della persona di minore età.

La nota rappresenta il frutto del lavoro che la Conferenza nazionale di garanzia – Presieduta dall’Autorità garante Filomena Albano e composta dai garanti regionali e delle Province autonome – sta conducendo sulle tematiche relative all’attuazione della legge 47 del 2017, istitutiva della figura del tutore volontario.