19
Dicembre
2017

Parlamento europeo adotta risoluzione in tema di contrasto all’abuso e allo sfruttamento di minori

Le Istituzioni e gli Stati membri devono adottare “misure appropriate per prevenire tutte le forme di violenza fisica e psicologica, incluso l’abuso fisico e sessuale e lo sfruttamento sessuale, e per proteggere i minori” e devono “intraprendere un’azione unita ed efficace per eliminare l’abuso e lo sfruttamento sessuale e, più in generale, tutti i reati sessuali contro i minori”. E’ quanto si afferma in una Risoluzione adottata dal Parlamento europeo lo scorso 14 dicembre sull’attuazione della direttiva 2011/93/UE in materia di contrasto all’abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori e alla pornografia minorile.

Nel documento si esprime preoccupazione, in particolare, per le minacce e i rischi “che la dimensione online comporta per i minori” - soprattutto per quel che riguarda reclutamento, adescamento e incitamento – e si sottolinea la necessità di rafforzare il livello di protezione e di lavorare su programmi di sensibilizzazione relativi ai pericoli della rete. Priorità poi deve esser data alla rapida rimozione delle pagine web che presentano materiale contenente abusi sessuali su minori, velocizzando le procedure di notifica e rimozione e aggiornando periodicamente le liste nere dei siti web.

Sul versante della tutela della vittima, poi, gli Stati vengono sollecitati ad assicurare tempi “sufficientemente lunghi” per presentare denuncia e perseguire il reato e ad adottare adeguati programmi di assistenza e sostegno durante e dopo il procedimento penale. Auspicata anche la pubblicazione di dati e statistiche precise sul numero di reati in materia, ancora mancante “a causa dell’elevata percentuale di casi non segnalati, della novità dei reati e delle differenze nelle definizioni e metodologie utilizzate”.

Rispetto, infine, all’attività di prevenzione, nel documento si chiede di predisporre programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e si sollecita l’introduzione del “controllo obbligatorio dei precedenti per le persone che si candidano a svolgere attività di volontariato o occupazioni che prevedono contatti con minori”.

“Si tratta di un atto rilevante – commenta l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano – perché sollecita l’adozione di misure di contrasto a ogni forma di abuso e violenza sulle persone di minore età, ponendo l’accento in particolare sulla necessità di interventi immediati ed efficaci rispetto ai reati commessi attraverso il web. Importante anche il richiamo alla cooperazione e alla collaborazione internazionale, in particolare per combattere la tratta e il traffico di ragazzi migranti, e allo scambio di informazioni tra le autorità finalizzato a rintracciare i bambini e gli adolescenti scomparsi. Fondamentale infine il riferimento all’attuazione di programmi di supporto alle vittime: i bambini che subiscono violenza, in qualunque forma, devono ricevere assistenza e sostegno adeguati”.

la Risoluzione

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