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"Srotoliamo i diritti", al via la mostra a Genova

In occasione dell’anniversario della firma della Convenzione Onu del 20 novembre, oggi viene inaugurata a Genova presso il cortile di Palazzo Tursi una mostra molto particolare sul tema dei diritti dei bambini e degli adolescenti, nella quale verranno esposti gli elaborati realizzati dagli studenti del Liceo artistico statale Paul Klee Barabino.

La mostra, dal titolo “Srotoliamo i diritti: illustriamo i diritti dei bambini e dei ragazzirimarrà allestita fino al 27 del mese, e si inserisce nell’ambito delle attività che dal 1998, la città di Genova, “città amica dei bambini”, realizza con famiglie e bambini volte alla promozione dei diritti dei più piccoli. Quest’anno sono dedicate al tema “Cultura dei Diritti, Diritto alla Cultura”.  La mostra è organizzata con la collaborazione del Gruppo Pidida Liguria e della Direzione Scuola e Politiche Giovanili del Comune.

L’idea ispiratrice delle opere, realizzate da 22 studenti appartenenti alla classe 4C, è stata quella di prendere in esame gli 8 raggruppamenti con cui, a livello internazionale, è solitamente spiegata la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Dopo una discussione sui contenuti è stato realizzato un manifesto in cui sono riportati i diritti della Convenzione e le 8 famiglie di diritti raggruppati: Attuare i diritti, Identità, Vita dignitosa, Libertà, Famiglia, Cura, Educazione e Tutela.

In circa 30 ore di studio e laboratori i ragazzi hanno proposto diverse ipotesi e successivamente un’apposita commissione (formata da personale docente, una componente del Pidida, un ragazzo e rappresentanti del Comune) ha dichiarato i vincitori. Gli 8 manifesti verranno stampati e distribuiti nelle scuole genovesi; tutti gli elaborati (non solo quelli vincitori) sono dunque esposti nell’atrio di Palazzo Tursi. Gli stessi ragazzi hanno contribuito alla progettazione dell’allestimento, al “lancio” e alla pubblicizzazione della mostra, e l’organizzazione dell’inaugurazione.

Prima giornata europea contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minorenni

Due cartoni in francese ed inglese contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minorenni per celebrare il 18 Novembre, la prima Giornata europea per la Protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, istituita lo scorso maggio dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

Gli obiettivi della Giornata europea sono:

  • sensibilizzare l'opinione pubblica di sfruttamento sessuale e l'abuso sessuale dei minori, e la necessità di evitare che tali atti;
  • facilitare la discussione aperta sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali e aiutare a prevenire ed eliminare la stigmatizzazione delle vittime;
  • promuovere l'attuazione della convenzione “Lanzarote” uno strumento unico giuridicamente vincolante che obbliga le parti a criminalizzare tutte le forme di abuso sessuale dei bambini e precisa le modalità per combatterlo.

Una recente ricerca stima che nel 70-85% dei casi, l'autore è una persona conosciuta per il bambino. Nel 90% dei casi, l'abuso non viene segnalato alla polizia. Per prevenire questi crimini, perseguire i responsabili e proteggere le vittime, il Consiglio d'Europa e i suoi Stati membri devono fare in modo che i genitori, gli educatori, le ONG e i responsabili delle decisioni non rifuggano dal problema, ma lo portino alla luce e individuino le modalità per discuterne, anche con i bambini, rendendoli consapevoli e coscienti.

I video realizzati dal Consiglio d’Europa costituiscono uno strumento particolarmente efficace per iniziare a farlo e contribuire così a costruire un mondo privo di violenza sessuale nei confronti dei bambini.

End Child Sex Abuse Day: 18 November - Council of Europe

"Partecipare, Infinito Presente", il progetto del Gruppo Pidida per stimolare la partecipazione dei ragazzi

Dal 2012 il Coordinamento PIDIDA è impegnato, a livello nazionale e in alcune Regioni (Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio), nell’ambito del diritto alla partecipazione e all’ascolto di bambini e adolescenti, sostenendo le attività del progetto Partecipare, Infinito Presente, finalizzato ad approfondire con i bambini e i ragazzi i temi della partecipazione e i punti di forza e di debolezza delle esperienze territoriali di coinvolgimento dei minorenni a scuola, nei luoghi di associazione, nei Consigli dei Ragazzi, in Consulte di studenti ed in famiglia.

Il progetto ha come obiettivo di contattare e coinvolgere ragazze e ragazzi, portando la loro voce presso l’Istituzione, lavorando nel senso della rappresentanza, approfondendo modalità e linguaggi che consentano di fare sintesi in termini significativi per Amministratori e Politici, nell’ottica del rispetto della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed in particolare degli art. 12 e 13, legati all’espressione dei ragazzi e alla loro consultazione su tutte le questioni che li riguardino.

Il progetto prevede di approfondire il principio della partecipazione nell’ambito della relazione tra bambini/ragazzi e adulti di riferimento nei vari contesti di vita (scuola, famiglia, enti locali, etc.), fino ad arrivare alla relazione con l’adulto di riferimento quale Istituzione: quindi Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, come anche gli altri diversi livelli di rappresentanza istituzionale. Di fatto, questo lavoro con i bambini e i ragazzi può essere considerato anche come un’azione che aiuta a sviluppare il senso della cittadinanza.

A fine novembre di quest’anno, il progetto giunge a compimento nella sua annualità 2014-2015, anche grazie alla collaborazione con l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza attiva nell’ambito di un più ampio protocollo biennale 2015/2017, con alcune iniziative che tesaurizzano il lavoro di tre anni e rilanciano l’impegno per il periodo futuro.

Uno degli esiti più importanti sarà la  predisposizione di un “paper” nazionale sul diritto alla partecipazione e all’ascolto, un documento redatto a partire dagli elaborati dei ragazzi che conterrà idee, proposte e istanze riferite alla partecipazione, che verrà presentato a fine mese al Garante Vincenzo Spadafora. Per poter partecipare ed arricchire il documento i ragazzi hanno tempo sino al 20 di novembre grazie ad una consultazione online al sito www.infanziaediritti.net  

Per la Giornata internazionale dell’infanzia: uno spot sulle diversità con i Braccialetti Rossi

Un tema forte, centrale, su cui sensibilizzare giovani e adulti: la diversità come valore, in tutte le forme in cui si manifesti, di ceto sociale, religione, razza, orientamento sessuale, cultura.

Uno spot di 30" che però ha la forza di arrivare a un pubblico vasto, perché ad interpretare il breve filmato sono alcuni dei ragazzi di Braccialetti Rossi, la serie diventata fenomeno fra i giovani, veicolo eccezionale di valori positivi.

E’ anche per questa ragione che il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Vincenzo Spadafora ha chiesto la collaborazione di quattro dei protagonisti della serie e così è nato uno spot molto speciale che verrà trasmesso dalla RAI, da Mediaset, da La7 e da altri canali TV, proiettato nei cinema, distribuito su alcuni circuiti e pubblicato sul sito dell’Authority (www.garanteinfanzia.org) e su diverse piattaforme online. L’occasione è data dal 20 novembre, Giornata internazionale dell’infanzia, che da sempre è un momento di iniziative, riflessioni, proposte e impegni da prendere a favore di bambini e adolescenti.

Spiega il Garante: «Si vedono troppi episodi di intolleranza, di non accettazione di chi la pensa o si comporta diversamente da noi. E’ dal confronto e dal dialogo che si costruiscono modelli di convivenza e si migliora la realtà. I Braccialetti Rossi hanno avuto una presa sui giovani senza eguali e sono diventati in qualche modo dei “modelli” perché non rinunciano al proprio futuro, perché credono nell’amicizia, perché non si chiudono in sé stessi, ma si aprono agli altri, perché non si arrendono».

La “storia” raccontata nello spot è riassumibile in poche parole: due gruppi di ragazzi su una spiaggia, quasi due mondi. Tanto che alcuni dei ragazzi del secondo vengono mandati via in malo modo perché non affini, non omologati, diversi. Invece dell’accettazione e del confronto (persino della curiosità), l’esclusione. «La diversità è una ricchezza», ricorda la ragazza del secondo gruppo.

Emozionante, diretto, di forte impatto, lo spot è stato realizzato da Palomar per l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, con la regia di Alessandro Celli e vede la partecipazione di due volti “storici” di Braccialetti Rossi, ovvero Mirko Trovato (Davide) e Pio Luigi Piscicelli (Tony), presenti fin dalla prima serie, e di Denise Tantucci (Nina) e di Daniel Lorenz Alviar Tenorio (Chicco).

Quando la relazione genitoriale passa attraverso il carcere

Si è tenuto oggi nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca il convegno “Il Trauma Familiare -  Quando la relazione genitoriale passa attraverso il carcere” organizzato dall’ass. “Bambini senza sbarre” in cui si è discusso del delicato rapporto genitori-figli e carcere, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Non un mio crimine, ma una mia condanna”.

Alla giornata di confronto e dibattito hanno partecipato Daniela Ambrosi del Centro per la Cura del Trauma, Lucia Castellano vicepresidente della Sezione Carcere Lombardia, Lia Sacerdote presidente dell’ass. “Bambini senza sbarre”, Susanna Mantovani professore ordinario del Dipartimento di Scienza della Formazione. Di spicco la presenza di Lucy Gampell, presidente del network europeo di associazioni ed enti che si occupano di figli di genitori detenuti COPE (Children of Prisoners Europe) con sede a Londra.

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora, che ha partecipato con un videomessaggio, ha ringraziato “Bambini senza sbarre” per aver acceso i riflettori sulla realtà dei figli di genitori detenuti.

“Il contatto con “Bambini senza sbarre” è stata una delle esperienze più significative del mio mandato – ha detto Spadafora - quando siamo stati nell’Istituto di Milano Opera ed abbiamo visto, non solo lo Spazio Giallo ma anche le attività sperimentali che vengono fatte in grande autonomia da genitori e figli. Buone pratiche da promuovere sempre più”.

Il mondo penitenziario è molto complesso e caratterizzato da diversi vincoli. Negli anni sono state tante le proposte e le pratiche verso l’umanizzazione della pena, come ci chiede anche la nostra costituzione.  Ma l’attenzione al tema del diritto del bambino all’affetto del padre detenuto deve essere aumentata, così come è stato fatto per la regolamentazione delle misure necessarie ad assicurare la cura dei figli di detenute nei primi anni di vita del bambino.

Processi di sostegno e tutela dei minorenni e delle loro Famiglie

Presentate oggi a Roma le nuove linee guida per i “Processi di sostengo e tutela dei minorenni e delle loro famiglia”, redatte da un tavolo inter-istituzionale, coordinato dall’Ordine degli Assistenti Sociali, a cui hanno partecipato Palazzo Chigi, il ministero della Giustizia, il ministero dell’Interno, l’Autorità garante per l’Infanzia e l’adolescenza, rappresentanti istituzionali di avvocati, giornalisti e psicologi insieme con tra gli altri l’Arma dei Carabinieri  e l’Associazione Nazionale Magistrati.

 La complessità del sistema di protezione del minore di età e delle famiglie anche per la peculiarità di ogni singolo intervento che sempre costituisce un unicum; la molteplicità delle figure professionali che vi concorrono con responsabilità diverse, ciascuna con il proprio contesto di riferimento culturale; l’aggiornamento del quadro normativo nazionale ed internazionale: sono questi gli elementi dai quali ha preso le mosse l’iniziativa di predisporre nuove linee guida sulla delicata materia dell’allontanamento dei minorenni dalle loro famiglie e sugli interventi di sostegno e protezione volti a restituire il minorenne ad un ambiente familiare adeguato.

L’allontanamento – spiega il Documento che presenta anche una ricca appendice normativa – deve essere realizzato solo come estrema ratio ed agire in senso protettivo; gli interventi effettuati, prima e dopo, debbono essere anche tesi a stimolare nel minorenne un cambiamento del significato che lo stesso attribuisce alla ricostruzione del nucleo familiare d’appartenenza.

L’Autorità garante è intervenuta alla presentazione evidenziando l’importanza di questo lavoro di sinergia tra le diverse istituzioni, l’esigenza di assicurare formazione adeguata e continua agli operatori che intervengono nei territori e la necessità che gli interventi ricevano il dovuto sostegno, anche finanziario, dai decisori politici.

Molte sono le indicazioni fornite nel documento. Tra queste, evitare il ricorso alla forza pubblica se non come modalità residuale ed estrema e, comunque, se indispensabile, al fine del mantenimento dell’ordine pubblico o della necessità di salvaguardare la sicurezza pubblica e l’incolumità fisica delle persone anche estranee, da attuarsi con il coinvolgimento di personale in borghese e idoneamente formato; conservare, ove possibile e nell’interesse del minorenne, la relazione figlio/genitori con modalità congrue, disciplinate e costantemente monitorate dall’Autorità giudiziaria durante tutto il periodo di allontanamento; dare continuità alla relazione tra fratelli, prevedendo che questi siano possibilmente accolti nella medesima famiglia affidataria o nella medesima struttura di accoglienza; predisporre, contestualmente da parte dei servizi sociali e sanitari, un dettagliato progetto di sostegno e recupero del rapporto figlio-genitori, anche in questo caso disciplinato e monitorato dall’Autorità giudiziaria e che tale progetto, ove possibile nell’interesse del minorenne, sia partecipato nel suo complesso, negli obiettivi e nelle tappe intermedie al minorenne e ai familiari.

L’affido famigliare in Europa: percorsi verso la cogenitorialità

E’ iniziata oggi la quarta “APFEL Conference” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, il convegno organizzato dall’ass. “Acting for the Promotion of Foster Care at the European Level”, dall’Università Cattolica di Milano e dall’Università degli Studi di Bergamo, dedicato al tema “L’affido familiare e il co-parenting: valorizzare l’apporto di due famiglie intorno ad un bambino’. Ha partecipato alla sessione mattutina il Garante per l’Infanzia Vincenzo Spadafora insieme ad esperti, tecnici ed accademici come Marelli, Milani, Wolf e rappresentati della fondazione Paideia.

Ci si è confrontati sull’esperienza della co-genitorialità tra la famiglia affidataria e la famiglia d’origine. Un’esperienza non scontata ma valore aggiunto, affettivo, relazionale, educativo per la crescita di un bambino che vive l’esperienza dell’allontanamento e/o della separazione dai o tra i suoi genitori.

Il convegno intende esplorare e approfondire l’affido nella prospettiva dei diritti dei bambini e della CRC. E’ questo il filo rosso che attraversa tutte le iniziative culturali di APFEL, la cui mission dell’associazione è “costruire ponti tra paesi, tra le culture e le lingue, tra ricerca e pratica, per migliorare la qualità dell’affido in Europa, attraverso la cooperazione, la raccolta e la valutazione di pratiche innovative, l’attuazione di linee guida internazionali, nel rispetto dei diritti delle culture delle famiglie e dei bambini”.

Presentato al Senato il libro "La Costituzione italiana raccontata ai ragazzi"

Se una casa è costruita bene, resiste anche per mille anni. Anche lo Stato è proprio come una casa e poggia le propria fondamenta su una legge che ci permette di stare con gli altri in pace. La Costituzione italiana. La legge fondamentale dello Stato, benzina del motore del vivere insieme in armonia. Un recinto che ci protegge dai prepotenti.

Usa queste parole il “Garante-topoVincenzo Spadafora per spiegare ai più piccoli il senso e la funzione della Costituzione della Repubblica Italiana nel nuovo libro realizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza che racconta le avventure di Geronimo Stilton “La Costituzione Italiana raccontata ai ragazzi”.

Presentato oggi in Senato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, dove gli originali della nostra «legge delle leggi» sono custoditi, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso, con la partecipazione di Aldo Cazzullo del Corriere della Sera e di Fabrizio Tamma, una delle voci di Radio Sarai (la radio creata dall’Authority) il libro, edito da Piemme, è uno strumento speciale ad alto contenuto civile ed etico.

Un vero e proprio viaggio in cui Stilton e il Garante Spadafora, con tanti esempi, calano i primi 12 Principi Fondamentali della Carta nella vita di tutti i giorni.

Un avventura come direbbe Stilton “stratopica”, che vuole avvicinare bambini ed adolescenti ad una comprensione ed una partecipazione sempre più attiva della vita della società. Questo infatti è uno dei compiti più importanti dell’Autorithy: avvicinare, sensibilizzando l’opinione pubblica, il mondo degli adulti a quello dei minori, ascoltando i loro problemi e le loro idee.

«Si parla spesso della mancanza del senso dello Stato, del bisogno di diffondere il senso di appartenenza ad un corpo unico, da curare e difendere. Noi, con questo libricino vogliamo contribuire a far crescere persone responsabili e consapevoli. Buoni cittadini», ha ribadito Vincenzo Spadafora.

Il libro verrà distribuito gratuitamente a scuole, ospedali, associazioni, biblioteche. Non è infatti la prima volta che il Garante e il direttore dell’Eco del Roditore lavorano insieme: nel 2013 hanno realizzato “Che avventura stratopica, Stilton! Alla scoperta dei diritti dei ragazzi”, un progetto di grande valenza etica ed educativa, con l’obiettivo di spiegare l’attività dell'Authority ed illustrare la Convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

Presentazione al Senato del libro "La Costituzione italiana raccontata ai Ragazzi"

La consapevolezza del presente, per indagare i sentimenti dei cittadini del futuro

E’ stato pubblicato oggi, in anteprima su Repubblica, il sondaggio Swg, commissionato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza dal titolo “La consapevolezza del presente”, un indagine dettagliata che vuole indagare i sentimenti dei cittadini del futuro. Una ricerca su un campione di mille ragazzi tra i 14 ed i 17 anni che vuole raccontare i problemi, i sogni e le richieste di una generazione che si rivolge sempre di più al mondo degli adulti senza ottenere certezze e risposte all’altezza.

Emozioni, atteggiamento rispetto a quanto accade nel mondo ed in Italia, bisogni profondi e l'approccio all'informazione. Grazie a queste quattro direttive è stato rilevato, per esempio, che i più giovani, cittadini del futuro e prossimi elettori nel 2018, non hanno interesse per i temi di rilievo nazionale che ogni giorno si discutono in Parlamento, al Governo e sui media, come la questione dei diritti civili degli omosessuali, le riforme e la politica italiana, l’unione europea e le questioni monetarie ed i problemi climatici. Mentre catturano l’attenzione argomenti come la guerra ed i conflitti nel mondo, la minaccia dell’Is, la questione relativa all’immigrazione, la disoccupazione e la crisi economica e tutto ciò che accade nella propria città.

“Ci è stato presentato il ritratto – dice il Garante Vincenzo Spadafora – di una generazione che crede nel privato, nella famiglia e negli amici, ma è diffidente verso i leader istituzionali e negli apparati burocratici”. Mancano quindi punti di riferimento, esempi da seguire. I personaggi pubblici che maggiormente raccolgono entusiasmo sono Papa Francesco e Ban ki Moon.

Importante, nell’indagine, il quadro che emerge nel rapporto che i giovani hanno con i media tradizionali, i social network e la rete in generale. I ragazzi e le ragazze intervistate mostrano un atteggiamento proattivo verso l’informazione. Abituati al rumore di fondo e alle migliaia di informazioni e notizie che si trovano a gestire ogni giorno, si muovono con disinvoltura tra TV, social network ponendo in una posizione marginale le radio (usate più per ascoltare musica) e i quotidiani. Le notizie acquisite sui social poi vengono condivise a scuola ed in famiglia per verificarne la veridicità. Infatti solo il 44% degli intervistati nutre fiducia sulle notizie che provengono da queste fonti. Da questo punto di vista i media tradizionali continuano ad essere considerati più credibili. Proprio l’incertezza che ruota attorno al mondo dell’informazione porta il 60% dei ragazzi intervistati a sentire l’esigenza di porre sotto controllo le informazioni ricevute e di approfondirle personalmente, laddove sono in grado di far scattare la leva dell’interesse.

Ne viene fuori quindi un mondo in cui i giovani, per lo più confusi ma ottimisti, si rivolgono agli adulti chiedendo da una parte di non essere “invasi”, dall’altra di confrontarsi sempre più sulle tematiche che stanno a cuore. Ma soprattutto, nonostante la cupezza del presente, dall’economia alla politica passando per il lavoro carente, gli adolescenti, si sentono fiduciosi nel futuro, affermando che le loro emozioni prevalenti sono la gioia e la fiducia e non la rabbia e la paura. 

Allegato

"La Costituzione italiana raccontata ai ragazzi"

È difficile tradurre per i bambini i concetti astratti. Ed è tanto più difficile se la materia è giuridica. Eppure il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Vincenzo Spadafora ha voluto rendere di facile comprensione la stessa Costituzione italiana, e in particolare i 12 Principi fondamentali che ne sono alla base. Però per riuscire nell’impresa, ci voleva un «alleato» speciale: e chi meglio di Geronimo Stilton, il topo-giornalista diventato famoso in tutto il mondo?

Così è nato un libro agile e divertente, La Costituzione italiana raccontata ai ragazzi, realizzato da Edizioni Piemme. Uno strumento speciale ad alto contenuto civile ed etico, presentato in Senato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, dove gli originali della nostra «legge delle leggi» sono custoditi.

Una presentazione molto speciale, al cospetto dello stesso Presidente del Senato Pietro Grasso, con la partecipazione di Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, di Fabrizio Tamma, una delle voci di Radio Sarai (la radio creata dall’Authority) e di personalità che con il loro lavoro quotidiano ed esempio danno concretezza ai 12 Principi. 

«Abbiamo voluto mettere al centro il senso del vivere comune. Il perché delle regole. La necessità del rispetto reciproco. E l’importanza che i diritti sanciti dalla stessa Costituzione siano sempre garantiti. E a tutti», spiega Vincenzo Spadafora che ha previsto di distribuire gratuitamente La Costituzione italiana raccontata ai ragazzi a scuole, ospedali, associazioni, biblioteche. Il libro infatti è un’edizione speciale, realizzata per l’Autorità Garante da Edizioni Piemme e non si trova in libreria. 

«Quando il Garante mi ha di nuovo chiamato, mi frullavano i baffi dall’emozione», ci racconta Geronimo Stilton. «Insieme a mio nipote Benjamin e ai suoi compagni di classe, abbiamo raggiunto il Garante che ci ha guidati tra i segreti della Costituzione, la legge più importante d’Italia! Ci ha spiegato i suoi Principi fondamentali che permettono di vivere insieme in pace, rispettandosi. Per noi è stata un’esperienza stratopica… e questo libro racconta proprio il nostro viaggio alla scoperta della Costituzione italiana.».

Non è infatti la prima volta che il Garante e il direttore dell’Eco del Roditore lavorano insieme: nel 2013 hanno realizzato Che avventura stratopica, Stilton! Alla scoperta dei diritti dei ragazzi, un progetto di grande valenza etica ed educativa, con l’obiettivo di spiegare l’attività dell'Authority ed illustrare la Convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Anche in quel caso, la scelta di Geronimo Stilton, da sempre interprete di valori positivi, è stata naturale, considerata la sua capacità di trattare argomenti delicati e complessi con simpatia e umorismo. Il libro è stato distribuito in migliaia di copie ed è stato presentato all’interno di rassegne e festival.

«Si parla spesso della mancanza del senso dello Stato, del bisogno di diffondere il senso di appartenenza ad un corpo unico, da curare e difendere. Noi, con questo libricino vogliamo contribuire a far crescere persone responsabili e consapevoli. Buoni cittadini», ha ribadito Vincenzo Spadafora.

All’interno di La Costituzione italiana raccontata ai ragazzi ci saranno due inserti: uno con i 12 Principi spiegati in un linguaggio semplice e fruibile dai più giovani, ai quali si aggiungono Le parole chiave della nuova avventura (come regole, democrazia…), e un secondo inserto con la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

 

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