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450 ragazzi per votare il Premio Strega Giovani

Si terrà alle 17:30 presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio la Cerimonia di proclamazione del vincitore della seconda edizione del Premio Strega Giovani. Una giuria composta da oltre 450 ragazzi provenienti da 44 scuole secondarie superiori in Italia e 3 all'estero voteranno il libro vincitore. Nel corso della cerimonia si esibirà la giovane pianista Luciana Canonico allieva del Conservatorio di Musica Nicola Sala di Benevento. 

“Coinvolgere attivamente i ragazzi in attività culturali è uno straordinario strumento di partecipazione. Mi complimento con la Fondazione Bellonci per aver dato vita all’edizione Giovani del Premio” ha commentato il Garante. “Quando giro il Paese e ascolto i ragazzi, emerge nella stragrande maggioranza di loro l’esigenza di essere ascoltati e avere maggiori spazi per esprimersi. A differenza di ciò che si dice, questa generazione è altamente recettiva a progetti culturali e il Premio Strega Giovani ne è la dimostrazione” ha concluso il Garante.

Alla cerimonia oltre all’Authority parteciperà la Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. Interverranno Tullio De Mauro, Presidente della Fondazione Bellonci, Antonella Sabrina Florio, componente del Consiglio direttivo della Piccola industria di Unindustria, Antonio Rosignoli, direttore territoriale della Campania Bper Banca. Moderatore Edoardo Nesi, Premio Strega 2011.

L'appuntamento sarà trasmesso in diretta sulla webtv della Camera dei Deputati.

Conclusa la campagna "Una vita da social", incontrate 100.000 persone

Si è conclusa ad Ostia, con gli studenti dei licei Labriola e Anco Marzio e delle scuole Fanelli, Sangallo e Vega, la campagna educativa itinerante “Una vita da social” realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la nostra Authority, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della rete.

Dopo essere partita il 13 gennaio scorso da Piazza del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, lungo un percorso di oltre 9000 km, da Roma a Milano a Palermo, passando per oltre 50 Città, la manifestazione educativa ha visto gli operatori della Polizia Postale e delle aziende, attraverso un truck allestito con un’aula didattica multimediale, incontrare più di 100.000 tra studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito, adatto a tutte le fasce di età.

L’obiettivo della campagna è fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più.

Presentato il portale dell'ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

E’ stato presentato oggi, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il primo portale istituzionale di documentazione LGBT. Il progetto, organizzato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e dal Comune di Torino, s'inserisce nell’ambito della strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere 2013-2015. Il portale, che si avvale di un Comitato scientifico di cui, tra gli altri, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza fa parte, definisce in modo semplice e schematico le misure specifiche da mettere in campo per promuovere la parità di trattamento e dare un forte impulso a quel processo di cambiamento culturale sul tema delle discriminazioni, così fortemente auspicato, ma ancora non pienamente raggiunto. “La differenza - ha spiegato il vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, in occasione della conferenza stampa di presentazione - è un valore, non va quindi accettata o tollerata. La differenza è una risorsa che va inserita nel dibattito pubblico, politico e culturale”.

Il sito, che sarà on line entro pochi giorni, si svilupperà in 12 aree tematiche e rappresenterà una sorta di banca dati di documentazione scientifica, un glossario per condividere il linguaggio corretto in riferimento a questi temi, strumenti rivolti ad insegnanti, adolescenti e genitori per prevenire e gestire fenomeni come il bullismo e l’omofobia.

E come sottolineato da Giovanna Martelli, consigliera per le Pari Opportunità del Presidente del Consiglio: “Il portale introduce l’elemento della ragione, dell’informazione, del riconoscimento dei diritti, che è l’unico modo per combattere la discriminazione. E’ un progetto questo che apre la strada per uscire dall’isolamento, perché si tratta di una comunicazione positiva”.

Il garante Spadafora incontra il Presidente della Repubblica Mattarella

"Confido molto nel sostegno che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrà dare alle politiche e agli interventi a favore dei bambini e degli adolescenti. Grazie Presidente!". E' questo il commento del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, Vincenzo Spadafora, dopo l'incontro con il Capo dello Stato. Una stretta di mano che idealmente vede stringersi i diritti dei minorenni, di cui si occupa quotidianamente il Garante, con chi della Costituzione è custode e primo rappresentante, il Presidente Mattarella. Poche parole essenziali che sottolineano l'importanza di un'unione nell'interesse dei più piccoli, tra le Autorità dello Stato e i tanti operatori del settore, che ogni giorno si spendono per portare avanti il delicato compito di offrire il proprio sostegno ai bambini e agli adolescenti del nostro Paese.

Fin dal suo insediamento il Presidente della Repubblica ha mostrato una volontà di sensibilizzare e umanizzare le istituzioni, nonché recuperare il rapporto con i cittadini. A tal proposito, proprio in occasione della Festa della Repubblica il Capo dello Stato ha poi annunciato l'apertura al pubblico del Quirinale come spazio museale, a partire del 23 giugno. Un modo questo per avvicinare ulteriormente le persone, comprese quelle di minore età, alle istituzioni e al valore che queste rappresentano. 

La relazione che cura

A Firenze il CNCM - Coordinamento Nazionale Comunità per Minori ha oggi organizzato un Convegno nazionale per ricordare i 25 anni di attività. “La relazione che cura: tessere legami nelle comunità per minori” è il titolo delle due giornate di formazione e approfondimento proposte dal CNCM dedicate all’accoglienza residenziale di minorenni, e delle madri con figli, che vivono situazione di disagio, abuso, maltrattamento ed a rischio devianza.

Il Garante Spadafora nel suo intervento ha proposto una lettura del concetto di cura delle relazioni alla luce di quanto enunciato dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (di cui proprio ieri ricorreva il 25° anniversario della ratifica da parte dell’Italia).

“La cura è una precondizione per la crescita serena del bambino. – ha ricordato Spadafora – Le segnalazioni che riceviamo ci dimostrano come si possano avere anche degli esiti positivi, che vanno raccontati. Le storie dei minorenni mostrano come un intervento appropriato possa cambiare le loro prospettive di vita. E’ per questo: per migliorare la capacità di prendere in carico efficacemente in tutto il Paese i minorenni allontanati dalla famiglia d’origine che stiamo lavorando sia ascoltando le associazioni e le organizzazioni che tutti i giorni lavorano con e per questi minorenni, ma anche con le istituzioni competenti: da un lato abbiamo favorito la stesura di un documento di proposta per la definizione dei criteri e degli standard  sulle comunità residenziali, dall’altro sollecitato la creazione di un Tavolo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali che, insieme alle Regioni, definisca delle linee di indirizzo in materia. Per avere dei livelli essenziali che possano essere uniformi su tutto il territorio nazionale, promuovendo la diffusione delle tante buone prassi presenti nel nostro Paese. Ma è necessario che questi momenti di analisi, di studio e di confronto riescano poi a convincere Governo e Regioni ad investire per la tutela dei minorenni. Perché alle famiglie sia garantito l’aiuto di cui necessitano.”

Ascoltando le proposte di 60 ragazzi del Sud

Dopo aver incontrato migliaia di loro coetanei lungo un viaggio di 7 giorni nel cuore del Mezzogiorno con il pullman di Crescere al Sud, 60 ragazze e ragazzi siciliani, calabresi, pugliesi e campani, partiti da Palermo, sono arrivati oggi a Roma alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per presentare a Governo, parlamentari e alla nostra Authority le loro richieste.

Crescere al Sud è la rete di 80 organizzazioni impegnate nella promozione e tutela dei diritti dei minorenni nel Mezzogiorno, promossa da Save the Children e Fondazione con il Sud. Sono partiti il 22 maggio ed hanno toccato le città di Catania, Locri, Cosenza, Taranto, Bari, Napoli e Casal di Principe. Sono cresciuti di numero tappa dopo tappa, raccogliendo la voce di tanti coetanei e bambini privati di opportunità e servizi nelle tante periferie geografiche e culturali del loro Sud.

“L’Authority ha da poco concluso il Tour #dirittialfuturo, un’esperienza che ci ha dato la possibilità di ascoltare centinaia di adolescenti in tutta Italia. Abbiamo raccontato storie di disagio ma allo stesso tempo di riscatto, proprio come per i protagonisti di 'Crescere al Sud'” ha commentato il Garante. “Per dare risposte concrete ai ragazzi è necessario che in Italia sia istituita una cabina di regia che coordini tutte le attività istituzionali rivolte al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza, che sono tante ma spesso non dialogano tra di loro" ha concluso il Garante Spadafora.

Oltre al Garante, hanno preso parte all’evento: Luigi Bobba, sottosegretario al Welfare, Sandra Zampa, Vicepresidente Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, Carlo Borgomeo presidente di Fondazione con il Sud e Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.

L'accoglienza è instaurare relazioni

L’accoglienza è instaurare relazioni, non solo tra chi arriva e chi accoglie ma, soprattutto, attraverso la costruzione di una rete fatta di operatori, istituzioni, volontari e cittadini di ogni età. Una cultura dell’accoglienza fatta di scambio, contaminazioni e incontro. Questi i valori che caratterizzano l’esperienza della “Casa delle culture” di Scicli in Sicilia, da qualche mese “luogo protetto” per l’accoglienza dei migranti in condizione di vulnerabilità o minorenni. Un progetto sostenuto dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, che il Garante Vincenzo Spadafora ha visitato in occasione del 24esimo anniversario della ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e l’adolescenza.

La direttrice della Casa Giovanella Scifo ha spiegato che in pochi mesi sono transitati nel centro più di 190 minorenni stranieri sbarcati a Pozzallo. La maggior parte di loro sono stati ospitati per pochi giorni prima di essere indirizzati verso progetti di accoglienza stabili. Valutiamo insieme ai ragazzi i giusti percorsi e spesso anche quando vanno via rimaniamo in contatto. Hanno tanti sogni come tutti gli adolescenti” ci racconta Giovannella.

“Uno straordinario lavoro che ha cambiato la vita di molti ragazzi, ma anche una vera e propria azione culturale che ha coinvolto e trasformato l’intera comunità di Scicli”, commenta Vincenzo Spadafora. “Appena arrivano i ragazzi hanno paura, si stupiscono di avere un letto e oggetti personali. La grande soddisfazione è vederli sorridere il giorno dopo” aggiunge un operatore. All’incontro ha partecipato incuriosita Blessing, un’adolescente della Nigeria sbarcata pochi mesi fa.

Al termine della giornata il Garante ha visitato una comunità per minorenni stranieri a Modica che ospita 10 ragazzi di varie nazionalità.

24 anni dalla ratifica della Convenzione ONU

Il Garante ha deciso di celebrare questo importante giorno in una delle zone più complesse del nostro Paese, la Sicilia, storico crocevia di culture ed oggi anche teatro di situazioni di grande disagio per tanti minorenni italiani e stranieri non accompagnati.

Accolto dalla dirigente scolastica prof.ssa Adriana Quattrocchi, dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gela Dr.ssa Lucia Lotti e dal Sindaco Angelo Fasulo, Vincenzo Spadafora ha visitato il Primo circolo didattico di Gela Antonietta Aldisio dove ha incontrato i bambini della scuola elementare, per parlare dei diritti della Convenzione ONU. I bambini hanno focalizzato la loro attenzione sui diritti negati ai minorenni di tutto il mondo chiedendo un intervento di tutela dell'infanzia soprattutto nelle aree più difficili.

"Incontrare ed ascoltare i bambini è sempre un'esperienza bellissima e necessaria per il mio lavoro" ha commentato a margine dell'incontro il Garante Spadafora. “La loro passione rispecchia anche lo straordinario lavoro svolto dagli insegnanti in questi contesti complessi e spesso dimenticati.”

Nel pomeriggio il Garante incontrerà a Scicli e Modica alcuni minorenni stranieri non accompagnati arrivati in Italia negli ultimi mesi.

Malattie croniche e somministrazione di farmaci a scuola

Si è tenuto oggi al Ministero dell'Istruzione, dellUniversita' e della Ricerca un incontro del Comitato Paritetico Nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola in merito alle “Linee guida per la somministrazione dei farmaci a scuola”. In apertura sono stati presentati i lavori del Comitato e i risultati raggiunti attraverso una presentazione a tre voci: Ministero dell'Istruzione, dellUniversita' e della Ricerca, Ministero Salute e ISTAT.

Il "Comitato Paritetico Nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci a scuola", istituito nel settembre del 2012, è composto da rappresentanti del Ministero dell'Istruzione, dellUniversita' e della Ricerca, del Ministero della Salute, della Conferenza Unificata, dell’Istat e da esperti. Dopo quasi tre anni di lavori sta completando la stesura di un Documento che, configurandosi come Linee guida, ha l’ambizione di costituire un documento tecnico condiviso tra Ministero dell'Istruzione, dellUniversita' e della Ricerca, Ministero della Salute e Conferenza Unificata per la definizione di un Accordo in Conferenza Unificata che poi dovrà essere adottato da tutte le Regioni. Prima dell’approvazione definitiva, il Comitato ha deciso di confrontarsi con alcuni soggetti ma quello con l’Authority è stato il primo confronto di rilievo istituzionale: le criticità emerse durante i lavori del Comitato e le audizioni effettuate saranno riportate nel Documento finale che sarà sottoposto al legislatore.

L'Authority, nel corso dell'intervento ha innanzitutto mostrato grande apprezzamento per le attività del Comitato sia per le modalità di lavoro (che hanno privilegiato l’ascolto e il recepimento delle esperienze effettuate sul territorio) sia per l’utilizzo di importanti approfondimenti effettuati dall’ISTAT per quantificare e per qualificare meglio il fenomeno.

Entrando, poi, nel vivo dell’argomento sono stati valutati molto positivamente il modello di gestione e somministrazione di farmaci proposto (per assicurare la continuità terapeutica in orario scolastico e nella gestione delle emergenze basato sull’attivazione di una rete locale che coinvolge tutti i soggetti coinvolti) e le indicazioni specifiche su come gestire la continuità terapeutica e le emergenze a scuola.

Nella seconda parte dell'intervento, l'Authority ha quindi invitato tutti a porre attenzione su diversi importanti punti che possono essere così riassunti:

  • anche in un’ottica di valorizzazione del lavoro fatto finora, bisognerebbe che quanto previsto fosse reso obbligatorio in tutte le scuole italiane (superando le differenze territoriali in un’ottica anche di Livelli essenziali);
  • bisognerebbe garantire sempre l’appropriatezza del farmaco e dell’intervento in base alla situazione prevedendo la somministrazione non solo da parte di “personale non sanitario adeguatamente formato” (così come già previsto nel Documento), ma anche da personale sanitario per i casi più complessi e che necessitano di interventi differenziati;
  • sarebbe utile introdurre elementi temporali precisi (es. numero minimo di giorni) che rendono obbligatorio per il Dirigente scolastico la costituzione e convocazione del Gruppo di coordinamento;
  • vista l’importanza di tenere sotto osservazione il fenomeno, si potrebbe rendere permanente e obbligatoria per tutte le scuole la rilevazione dell’Istat.
  • sarebbe importante prevedere strumenti e modalita' di valutazione e monitoraggio della corretta applicazione delle indicazioni nazionali a livello locale

Adozioni, servizi per l’infanzia e povertà infantili

C’è bisogno di una più precisa conoscenza in materia di adozioni, informatizzare e rendere efficienti i sistemi per la raccolta dei dati, istituire una cabina di regia unica che faccia da raccordo tra le tante realtà istituzionali che si occupano di infanzia e adolescenza a vario titolo. Queste sono le principali riflessioni emerse dal convegno “#Infanzia stai serena. Adozioni, servizi per l'infanzia, povertà infantili” svoltosi oggi alla Camera dei Deputati organizzato dall’On. Mara Carfagna al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora.

“Quando si parla di adozioni, è fondamentale chiarire, come ci ricorda la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, che ogni bambino ha diritto a una famiglia e non viceversa. Bisogna sostenere la famiglia d’origine, per quanto possibile, e supportare, nei casi in cui emerga la necessità di procedere all’adozione, la famiglia adottiva e il bambino in tutte le fasi: prima, durante e dopo l’adozione” ha commentato il Garante. Che ha poi concluso come sia “fondamentale assicurare anche un ascolto reale del minorenne per garantire un percorso nel suo superiore interesse, mettendo in atto tutte le procedure già individuate a livello internazionale”.

Hanno partecipato all’evento la Presidente della Commissione parlamentare infanzia e adolescenza Michela Vittoria Brambilla, la Vicepresidente Sandra Zampa, l’On. Stefania Prestigiacomo, la Vicepresidente della Commissione per le adozioni internazionali Silvia Della Monica, e, dal mondo delle associazioni, la responsabile del centro studi CIAI Marina Raymondi, il direttore di Save the Children Valerio Neri e il Presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera. Il convegno è stato moderato da Barbara Palombelli.

 

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