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L'arte come partecipazione con l'albero dell'identità

L’arte come riqualificazione. L’arte come partecipazione. L’arte come riscoperta di sé. Ecco i tre punti cardine di “Ristazionarti – Settebagni”, progetto formativo rivolto ad insiemi eterogenei della società, frutto della collaborazione tra Rfi (Rete ferroviaria italiana), la scuola media “Ungaretti” di Roma e le associazioni no profit Happy Coaching & Counseling e “Il mio quartiere Settebagni”.

L’inedita squadra ha realizzato, presso la stazione ferroviaria di Settebagni, un intervento di riqualificazione degli spazi pubblici dello scalo romano, collaborando nella creazione dell’ “Albero delle identità”, opera collettiva realizzata con la tecnica del mosaico artistico.

I lavoratori della Rfi impegnati nel progetto di riqualificazione professionale, perché ritenuti inidonei alle ordinarie attività, hanno preparato il fondo dell’opera, mentre gli studenti hanno realizzato decine di foglie in ceramica decorate con i nomi e i valori ideali da portare nella società. Ogni giovane partecipante ha realizzato due foglie dove oltre ad incidere sopra il proprio nome hanno scritto, su ciascuna foglia un’abilità. La prima abilità è quella che vogliono portare nella società degli adulti. La seconda abilità è quella che intendono rafforzare perché utile alla costruzione della persona che vogliono essere.

“E’ stata un esperienza di lavoro condivisa – ha raccontato Stefano Battiato, formatore aziendale e ideatore del progetto, ai ragazzi di Sarai Teens Digital Radio, la radio dell’Authority fatta dai ragazzi – Volevamo costruire qualcosa di utile sia per la comunità sia per lo stato mentale e fisico dei ragazzi. Sostenendo un corso di formazione vero e proprio, a scuola, gli studenti si sono “auto-scoperti”, divertendosi. Sono nate nuove amicizie, nuove relazioni. Grazie alla creazione dell’Albero delle identità, hanno acquisito capacità di esprimersi, di parlare. Hanno avuto la possibilità di essere ascoltati, compresi e protagonisti”.

Ma perché un albero? “Perché l’albero è sfida. Ma soprattutto radicazione, appartenenza, sostegno e crescita. Insomma, vita” ci ha detto Stefano. “Volevamo unire società e scuola. Creare un senso di comunità a Settebagni, dove scuola e stazione sono un unico insieme. I ragazzi della terza media, al quale il progetto era rivolto ora, un anno dopo, vanno al liceo, passando da quella stazione e vedendo il loro albero”.

Un progetto, quindi, orientato al risultato, nel breve periodo. Orientato a far capire ai ragazzi che la scuola serve anche a sviluppare competenze trasversali, come l’empatia, utili nella vita di tutti i giorni. Settebagni è una realtà difficile. Un progetto come l’Albero delle Identità tira fuori problematiche e situazioni delicate. “Aver dato stimoli, curiosità a ragazzi con vite e trascorsi così forti, è stato il primo grande successo dell’iniziativa, che stiamo cercando di portare nel resto d’Italia”.

Se la scuola, aiutata, valorizzata e sostenuta, anche dall’esterno, riesce ad ottenere questi risultati, vince. E allora può cambiare la vita.

Passi in avanti per lo Ius soli

Passi in avanti in commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati per la nuova legge sul diritto di cittadinanza. La maggioranza ha trovato un accordo sul cd. “ius soli soft”. Ferma da tempo in Parlamento e bloccata da tanti emendamenti.

“Auspico che la Camera possa al più presto approvare un testo che metta i minorenni di origine straniera, che vivono nel nostro Paese, nelle condizioni di godere pienamente dei loro diritti”. Con queste parole l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Spadafora, commenta l’avvio della discussione in Aula sul disegno di legge in materia di cittadinanza. “Il numero di alunni di origine straniera nati o arrivati molto piccoli in Italia è in continua crescita - continua il garante Spadafora - per questo, oggi più che mai, è necessario fare un passo in avanti. La proposta in discussione presenta diversi elementi positivi, come la valorizzazione dei servizi sanitari e degli enti locali nella corretta e tempestiva informazione, e del ruolo della scuola nella formazione alla cittadinanza. Sarebbe auspicabile però - spiega il garante - che si facesse uno sforzo in più nel rimuovere quegli elementi che potrebbero rendere l’acquisizione giuridica della cittadinanza un procedimento difficoltoso, se non un provvedimento tardivo rispetto al percorso del minorenne. Voglio poi ringraziare per l’impegno profuso - conclude Spadafora - la relatrice del disegno di legge Marilena Fabbri, e invitare tutti i Parlamentari a esaminare il disegno di legge sapendo che questi ragazzi sono di fatto parte del futuro del nostro Paese”.

Allegato

Per navigare sicuri sul web, in arrivo le nuove guide per bambini e ragazzi

Sono arrivate le nuove guide per bambini e ragazzi per navigare in sicurezza sul web. I materiali sono stati distribuiti per la prima volta in occasione di “Tutti a scuola 2015”, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si è svolta lunedì 28 settembre, a Napoli, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Sannino – Petriccione” alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.

L’iniziativa rientra fra le attività di “Generazioni Connesse”, il Safer Internet Centre (SIC) italiano, co-finanziato dalla Commissione europea e coordinato dal MIUR. I circa 2.000 alunni che hanno partecipato all’evento di Napoli hanno ricevuto due guide con i “Consigli per giovani naviganti” che utilizzano l’immaginario di super eroi per parlare in modo diretto e semplice ai destinatari.

Sempre in occasione di “Tutti a Scuola 2015”, “Generazioni Connesse” ha lanciato la campagna di comunicazione “I Supererrori. Le regole del supernavigante”. La campagna prevede una serie di micro cartoon, la diffusione di materiali di sensibilizzazione e la possibilità, per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, di partecipare ai bandi di selezione di scrittura creativa, arti visive e multimediali “Scelgo io!” che saranno diffusi nel mese di ottobre.

Il primo dei sette spot della campagna sarà lanciato sui canali social di “Generazioni Connesse” a partire dal prossimo mese di ottobre per far capire ai ragazzi, attraverso le storie di sette personaggi, quei “super errori” che a volte si commettono in Rete, come comportarsi al meglio quando si naviga senza cadere nelle trappole del Web. Per l’occasione “Generazioni connesse” si presenterà con un sito rinnovato (www.generazioniconnesse.it) attraverso il quale i bambini, i ragazzi, gli insegnanti e i genitori avranno a disposizione una serie di nuove attività e di servizi.

L’inaugurazione del nuovo anno scolastico, a Napoli, è stata anche la prima delle 57 tappe del tour “Una Vita da social”, la campagna educativa itinerante realizzata su tutto il territorio nazionale dalla Polizia di Stato e che da quest’anno rientra tra le iniziative di “Generazioni Connesse”. La campagna ha l’obiettivo di aiutare i ragazzi a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza i dati condivisi on line.

“Generazioni Connesse” è coordinato dal 2012 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in partenariato con Polizia di Stato, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Save the Children Italia, S.O.S. Il Telefono Azzurro, Cooperativa E.D.I., Movimento Difesa del Cittadino e Skuola.net. Il progetto ha tra i suoi obiettivi la formazione e sensibilizzazione degli studenti, dalla scuola primaria alle scuole secondarie superiori, per un utilizzo consapevole e sicuro del web.

Tra le iniziative messe in campo in questi anni ci sono la Helpline, piattaforma di Telefono Azzurro costituita dalla linea telefonica gratuita 1.96.96, attiva 24 ore al giorno, e la chat online, per bambini, adolescenti e adulti attiva tutti i giorni dalle 8 alle 22 (sabato e domenica dalle 8 alle 20).

È possibile, inoltre, segnalare contenuti illegali o potenzialmente dannosi, presenti sul web, attraverso due Hotlines direttamente collegate con la Polizia Postale – www.stop-it.it di Save the Children e “Clicca e segnala” di Telefono Azzurro su www.azzurro.it, anche in maniera anonima.

Completa il progetto il portale Skuola.net, la scuola virtuale più frequentata dagli studenti italiani, che dedicherà un intero canale tematico agli oltre 3 milioni di studenti che ogni mese accedono al sito.

I nuovi materiali di comunicazione

Restart, spazio ai diritti, alle speranze e ai sogni dei più giovani

“Siamo arrivati a Roma con “daSud”, con l’intenzione di raccontare una parte del paese che i poteri centrali hanno per tanto tempo dimenticato. Invece, abbiamo osservato che quel tipo di realtà era già sotto gli occhi di tutti. La mafia andava combattuta a Roma. Ma per anni, nessuno ha mai voluto vedere. Oggi abbiamo portato il Festival dell’Antimafia nel cuore di Roma”. Apre con queste parole forti, Danilo Chirico, l’ultima giornata del Festival della Creatività Antimafia, la seconda in cui l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’adolescenza ha partecipato con lo stand di Sarai Teens Digital Radio e la presenza del Garante Vincenzo Spadafora.

Legalità, diritti, idee per ripartire, comunità, responsabilità. Ma anche infanzia. Questi i temi al centro della giornata, tra il palco di RestartTalk e lo stand di Radio Sarai con i suoi tanti ospiti, dall’assessore alla legalità di Roma Capitale Alfonso Sabella al presidente di Terra Onlus Fabio Ciconte, dal deputato Claudio Fava al giornalista Giovanni Tizian.

Una giornata che ha segnato per “daSud” e per l’impegno antimafia un nuovo punto di partenza. Di ripartenza. Come ha sottolineato il presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, ora devono ripartire altri dieci anni di lotta, diversa, su nuovi fronti, con rinnovate modalità per vincere lo spirito negazionista che si sta diffondendo.

Tanto spazio poi ai diritti, alle speranze, ai sogni dei più giovani in tempi difficili e territori di mafie. Su questo si è incentrato il discorso del Garante Spadafora che ha sottolineato come il nostro paese richieda “ai ragazzi di essere fin troppo creativi per superare limiti, ostacoli e difficoltà, laddove deve essere lo Stato a incentivare, sostenere e stimolare. Siamo il paese che di più, negli ultimi dieci anni, ha tagliato fondi per il terzo settore, per le politiche sociali, per le famiglie e per le associazioni.”

“Legalità fa rima con?” questa, poi, la domanda rivolta agli ospiti dei ragazzi di Sarai Teens Digital Radio. “Legalità fa rima con lealtà”, ha risposto Spadafora. “Nel senso di essere corretti e rispettosi degli altri. Si testimonia la legalità anche nella vita quotidiana con piccoli gesti. Mentre per Claudio Fava, intervenuto ai nostri microfoni, “legalità non fa rima con felicità. Ma è il tempo delle responsabilità. Una parola che ti rimette uomo tra gli uomini”.

Sarai al Festival della creatività antimafia - 2° giorno

 

Il Presidente Mattarella inaugura l’anno scolastico a Ponticelli (Napoli)

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso quest'anno di inaugurare l’anno scolastico a Ponticelli, quartiere nella periferia orientale di Napoli, presso l'istituto professionale "Davide Sannino". Un luogo simbolo per dare un’immagine diversa di Napoli. Hanno accolto il Presidente Sergio Mattarella 2.000 studenti provenienti da tutta Italia, selezionati in base a progetti e percorsi didattici realizzati sui temi dell’intercultura, l’integrazione, l’educazione alla legalità e la partecipazione scolastica. Con il Capo dello Stato hanno preso parte all’inaugurazione la Ministra dell’Istruzione Stefania Giannini e il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia.

Tra le alte cariche dello Stato presente anche il Garante Vincenzo Spadafora che ha dichiarato a margine dell’evento: “è tra i banchi di scuola che si coltivano i primi sogni. È lì che i ragazzi e le ragazze iniziano il loro percorso nella società, affrontano i primi ostacoli e capiscono che sono titolari di diritti e doveri. In tutti questi mesi si è parlato tanto di scuola ma, come spesso accade, la voce degli studenti è stata la meno presente nel dibattito. In queste settimane è iniziata la scuola per otto milioni di studenti. Auguro a tutti gli studenti che i tanti cambiamenti in atto possano realmente offrire in questo anno scolastico le opportunità per realizzare il loro futuro”.

Nel pomeriggio il Presidente Sergio Mattarella parteciperà alla proiezione al Teatro San Carlo del documentario 'Il senso del Mattino" donato dal Festival del cinema per ragazzi di Giffoni al quotidiano “Il Mattino”.

Foto © Quirinale

Primo giorno di dirette dal Festival della creatività antimafia e dei diritti

"Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini", lo diceva il Magistrato Giovanni Falcone. A Roma al “Festival della Creatività Antimafia e dei Diritti” organizzato dall’Associazione “daSud” alla Casa del Jazz, si sono incontrate molte “idee”. L’Authority ha deciso di partecipare alla manifestazione con i ragazzi di “Sarai Teens Digital Radio”, la prima web radio istituzionale fatta dai e per i ragazzi, per ascoltare la voce diretta delle tante associazioni, comitati civici, istituzioni e cittadini impegnati sui territori nella diffusione dei valori dell’antimafia.

Il sondaggio del giorno è stato: “come la creatività può contribuire alla lotta alla criminalità?”. L’hashtag #LEGALITART. I ragazzi hanno ricordato gli eroi dei nostri tempi che hanno sacrificato la vita per combattere la mafia e la criminalità organizzata, come Falcone, Borsellino, il giornalista Giancarlo Siani. Ma hanno anche conosciuto e intervistato “semplici” cittadini che quotidianamente, attraverso il loro impegno, insegnano a tanti ragazzi i valori della legalità, del dialogo e della cultura, come Domenico Coduto il fondatore della Piccola Orchestra di Torpignattara di Roma, Marco volontario di “Libera” l’associazione fondata da Don Ciotti, oppure Simona Cavallari, attrice di successo, protagonista della serie “Squadra antimafia”. E ancora l’On. Celeste Costantino, da attivista antimafia a Deputata della Repubblica e tante altre storie di valore. Una giornata dedicata all’ascolto come momento di crescita e di riflessione. 

Sarai al Festival della Creatività Antimafia - 1° giorno

Le dirette su Sarai andranno in onda anche domenica per l’intera giornata. Lo stesso giorno il Garante Vincenzo Spadafora visiterà il festival e parteciperà al  “Grande talk”, una maratona di 50 ospiti, tra cui il Prefetto di Roma Franco Gabrieli, la Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi e molti altri.

Ecco il programma completo.

Expo, per affrontare il tema della tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Spadafora, ha partecipato oggi al convegno voluto dall’Arma dei Carabinieri su La tratta degli esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo: analisi del fenomeno con riguardo all’impiego degli immigrati e dei minori nel settore agro-alimentare”, organizzato presso il Padiglione Italia - Expo Milano. Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Tullio Del Sette, ha ricordato ai presenti che: "Sono quasi 80anni che è stato costituito il comando per la tutela del lavoro. Questo dimostra quanto siamo convinti dell'importanza dell'argomento: che passa dalla tutela dell'ambiente e della salute di tutti i cittadini alla tutela di immigrati e minorenni".

Presente il ministro delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, che ha voluto ringraziare l’Arma dei Carabinieri per il contributo di merito portato all'esposizione universale anche rispetto al tema del convegno. “Non si può non cogliere – ha sottolineato il Ministro - il legame tra la questione migratoria e la piaga del caporalato, del lavoro nero nell'agricoltura. Per quanto sia un tema ancora aperto non possiamo prescindere dalla professionalità che l'Arma dimostra sul territorio. Siamo impegnati a rafforzare le linee di azione di contrasto con questi reati e lo siamo da ben prima di quanto accaduto è  riportato nei casi di cronaca di questa estate. Da una parte dobbiamo implementare - ha concluso il ministro Martina - il lavoro agricolo così che quello delle imprese sia un lavoro virtuoso, dall'altra dobbiamo alzare il livello degli strumenti anche penali nel contrasto dei reati specifici per aggredire il problema: come la confisca obbligatoria per le imprese che si macchiano di caporalato, alla responsabilità in solido degli enti coinvolti e alla possibilità di introdurre gli strumenti di indennizzi per questi reati".
Il Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cons. Ermenegilda Siniscalchi, presente al convegno ha illustrato  in anteprima ai presenti il “Primo Piano Nazionale Anti Tratta”, evidenziando che “Il fenomeno della tratta degli essere umani è caratterizzato da una sorta di invisibilità; per questo richiede una grande attenzione per contrastarlo. Dal punto di vista normativo il nostro Paese dispone tra i sistemi più all'avanguardia in Europa.
Bisogna, però, fare rete tra tutti gli attori coinvolti per rispondere alle esigenze che si stanno creando, affinché vi sia sistematicità e sinergia tra i soggetti chiamati a rispondere del reato della tratta: creare insomma una governance multi livello e multi agenzia".

Vincenzo Spadafora al margine del convegno ha dichiarato che: “una quota non indifferente dei minorenni stranieri non accompagnati che arrivano sulle nostre coste risultano poi irreperibili. Il motivo per il quale se ne perdono le tracce non è conosciuto fino in fondo. Le ragioni sono da attribuire a diverse componenti: scarsa o distorta informazione sui loro diritti, paura di essere rimpatriati o destinati a rimanere in Italia o essere mandati in un paese che non è nei loro progetti; ma spesso ‘spariscono’ anche perché vittime della criminalità che li sfrutta nel mercato del sesso, della vendita di organi o finiscono nelle maglie del lavoro nero e del caporalato. Intercettare ed evitare la fuga di tutti i minorenni migranti risulta fondamentale non solo perché, il nostro paese per legge, deve accoglierli tutti proprio in quanto minorenni ma anche perché un paese civile non può permettersi di lasciarli soli e quindi esposti a rischi inimmaginabili”. 

“Restart”, ripartire dalla cultura dell’antimafia

Coinvolgere, stimolare ed ascoltare i più giovani sul tema della legalità e dell’antimafia. E’ questo il senso della partecipazione dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza a “Restart”, il primo festival della creatività antimafia e dei diritti, organizzato dall’Associazione antimafie “daSud” che ha chiamato a raccolta associazioni, istituzioni, comitati e liberi cittadini che abbiano voglia di confrontarsi sui prossimi passi da muovere nella lotta alle criminalità organizzate. 

Sei giorni di spettacoli teatrali, incontri, dibattiti, mostre, laboratori per le scuole e proposte in chiave antimafia, iniziati ieri 22 settembre. Il 26 e 27 sarà presente lo stand di “Sarai Teens Digital Radio” e nella giornata conclusiva il Garante Vincenzo Spadafora.

“Sarai”, la prima radio istituzionale fatta dai e per i ragazzi, presentata in anteprima lo scorso 22 giugno, con il primo click del Presidente del Senato Pietro Grasso, in occasione della relazione al Parlamento ed inaugurata al Giffoni Film Festival, darà spazio e voce alle idee ed alla sensibilità dei più giovani in relazione ad un tema molto delicato come la lotta alla criminalità. La due giorni offrirà ai ragazzi la possibilità di porre domande e curiosità intervistando chi ogni giorno combatte questa lunga ed estenuante battaglia ascoltando idee, storie ed esempi.

Domenica 27, invece, dalle ore 16.30, il Garante Spadafora parteciperà a “Restart Talk”, una conferenza che vedrà alternarsi sul palco della Casa del Jazz di Roma, cinquanta personalità provenienti da mondi diversi per mettere in rete esperienze, idee, punti di vista e prospettive contro le mafie e per i diritti, tra cui il Prefetto di Roma Franco Gabrielli, il vice presidente della Commissione Antimafia Claudio Fava ed il direttore generale Treccani Massimo Bray.

Violenza contro i minorenni, il tema della conferenza annuale dei garanti europei

Inizia oggi ad Amsterdam la XIX Conferenza Annuale dell'ENOC, la rete dei Garanti europei, quest'anno focalizzata sul tema della violenza contro i minorenni. Nel corso dell'incontro verrà presentato il video “Let's talk young, let's talk about violence”  che riporterà il punto di vista dei ragazzi e delle ragazze protagonisti dei laboratori di partecipazione organizzati in 10 Paesi nei mesi scorsi. Nel corso della conferenza sono previsti, tra gli altri, gli interventi Marta Santos Pais, Special Representative del Segretario Generale della Nazioni Unite sul tema della violenza contro i minorenni, di Marielle Dekker, Direttrice della Augeo Foundation per la Prevenzione dell'abuso contro i minorenni, di Margaret Tuite, Astrid Podsiadlowski e Regina Jensdòttir, rispettivamente dirigenti settore infanzia della Commissione Europea, dell'Agenzia per i Diritti Umani dell'UE e del Consiglio d'Europa, nonchè  di altri esperti ed accademici internazionali del settore.

L'Authority italiana, oltre a dar conto della “Prima indagine nazionale sul maltrattamento” condotta in partnership con Terre des Hommes e CISMAI (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l'abuso dell’infanzia), con la collaborazione e il supporto di ANCI e ISTAT, ed al report della commissione consultiva maltrattamenti presieduta dal Prof. Cancrini, presenterà, nella sessione dei Report dei Garanti, il progetto RADIO SARAI, un'esperienza innovativa anche sul piano internazionale che dà voce al punto di vista degli adolescenti. I lavori si chiuderanno giovedì con l'Assemblea annuale che discuterà il documento dell'ENOC sulla violenza contro i minorenni e eleggerà il nuovo Bureau. 

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A Napoli per affrontare il tema dei minorenni in carcere

Si è svolto oggi a Napoli il Convegno “Minori in carcere fino a quando?” organizzato dalla Camera Penale Minorile – Associazione Nazionale (CPM) in collaborazione con l’Associazione Milleculure. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha dato il suo patrocinio all’evento insieme al Centro per la giustizia minorile per la Campania, il Comune di Napoli, i Consigli dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e di Torre Annunziata, e Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Un Convegno che, nel sottolineare la mancanza di norme specifiche per i condannati minorenni a distanza di quarant’anni dalla storica riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975, è stata l’occasione per presentare una proposta di legge, elaborata sui risultati e sulla sintesi di una indagine conoscitiva multidisciplinare, affinché “il carcere per i minorenni - come ha ricordato il Presidente Vicario del Tribunale per i Minorenni di Napoli Maurizio Barruffo -   sia l’estrema ratio”.

Per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora: "È importante dare impulso e sostenere una proposta, magari cercando anche di farla arrivare in Parlamento. Ma – si è chiesto - cosa offriamo ai ragazzi per evitare che vadano negli istituti penali minorili? Le istituzioni devono responsabilizzarsi per non lasciare il problema solo al terzo settore. Raggiungere una sinergia tra loro può fare la differenza. In questi anni ho lavorato per cercare di mettere insieme e dare attenzione a molte buone pratiche di associazioni, anche qui oggi autorevolmente rappresentate, che con fatica lavorano su questi temi. Approvare un ordinamento penitenziario per i minorenni, che preveda per loro un più ampio e specifico ventaglio di misure alternative alla detenzione, sarebbe veramente un passo in avanti. E non può essere adottata la scusa del problema economico come ostacolo alla riforma. E’ dimostrato: la prevenzione porterebbe un risparmio vero per lo Stato, costa molto di più intervenire sul recupero di questi giovani”. Spadafora ha poi rappresentato come sarebbe importante ascoltare i ragazzi che stanno negli istituiti penali minorili. “Noi stiamo provando a farlo - ha concluso - proprio per capire le loro esigenze concrete. Non dobbiamo perdere la voglia di dare a loro e a tutti quelli che vivono tra legalità e illegalità, una prospettiva diversa, soprattutto levandoli dalla povertà materiale e culturale, offrendo loro l’impegno preciso che meritano dalle istituzioni".

Concorde anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: “L’iniziativa ha ottenuto  il mio plauso in quanto porta l'attenzione sulla tematica assai delicata, ma anche perché intende trovare una proposta di legge, quindi concretezza. La funzione della pena non è solo quella 'sanzionatoria', ma anche quella 'special preventiva', atta ad evitare che la stessa persona possa commettere lo stesso reato, insieme a quella 'general preventiva', per far sapere a tutti cosa succede a chi commette reati. Importante è soprattutto però la funzione 'rieducativa', che troppo spesso si dimentica”.

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