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Il 19 febbraio a Nisida, la seconda tappa del #dirittialfuturotour

Il tour DIRITTI AL FUTURO voluto dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Spadafora, dopo L'Aquila, approderà giovedì 19 febbraio – dalle ore 10 alle ore 13 - a Nisida per incontrare i ragazzi e le ragazze ospiti dell’Istituto penale per i minorenni. Un altro momento per ascoltare i giovani e chi lavora con loro, in una realtà che a buon diritto è annoverata fra «le buone pratiche», cioè quelle “formule” pensate per supportare i più giovani, per aiutarli ad uscire da situazioni di disagio e per ripartire credendo nel futuro, nelle regole, nel senso del collettivo.

Nisida è un esempio virtuoso: un istituto pieno di risorse, costruite nel tempo con uno scambio proficuo e costante con la città di Napoli.  Oltre la scuola, i ragazzi possono seguire sport, corsi di formazione professionale, laboratori artistici di ceramica, recitazione e scrittura. Particolarmente originale è il “Laboratorio della politica”, dove le ragazze e i ragazzi detenuti hanno la possibilità di confrontarsi con persone ‘esterne’, che spesso sono personalità di rilievo come l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 

Il sottotitolo del tour, Una piccola grande Italia da raccontare, spiega il senso profondo dell’iniziativa che vuole mettere in rete quanti si impegnano. Particolarmente viva è l’attività su siti e social: oltre che su garanteinfanzia.org, il tour potrà essere seguito su Facebook e altri social. Un modo per far girare energie e speranze.  

Diritti al futuro Tour

Dieci tappe in giro per l’Italia in cerca di «buone pratiche» per far girare informazioni, energia, speranza. Per ascoltare e confrontarsi. Per coinvolgere giovani, operatori, genitori e tutta l’Italia che fa e vuole fare.

E’ questo lo spirito di Diritti al futuro. Una piccola grande Italia da raccontare, il Tour che parte il 15 febbraio dall’Aquila e che si prolungherà fino a fine marzo: nella sezione dedicata sono disponibili aggiornamenti, video e foto per seguire il viaggio.

Sono infatti migliaia le persone che ogni giorno si danno da fare, supplendo spesso ai vuoti lasciati da politiche sociali insufficienti e spesso le loro storie non trovano spazio in tv e sui giornali.

Sarà un viaggio tra bambini, adolescenti, associazioni raccontando coloro che hanno risposto a problematiche e bisogni, con generosità e determinazione. Si parlerà di rieducazione di minorenni negli istituti penali, di integrazione scolastica, di famiglie solidali, di mamme-bambine, dello studiare giocando, di dipendenze superate e di molti altri temi.

Le dieci realtà toccate dal Tour sono rappresentative delle molte sparse in Italia: queste tutte le date.

E grazie al Tour e all’energia e alle informazioni che gireranno, contiamo di “mettere a sistema” tante realtà, facendole comunicare fra di loro, diffondendo così,  sempre di più, le buone pratiche.

Safer Internet Day

Let’s create a better internet together!” (Creiamo insieme un Internet migliore) è questo lo slogan del Safer Internet Day di quest’anno: strumenti, consigli e informazioni per bambini, adolescenti, genitori, insegnanti ed educatori, per promuovere un uso sicuro e consapevole della rete tra i ragazzi e le ragazze.

Gli hashtag lanciati quest’anno sono: #SID2015 - #quellidelSID

Martedì 10 febbraio nell’Aula Magna dell’Università degli studi Milano-Bicocca, si sono affrontati i temi legati alla sicurezza in rete insieme a rappresentanti istituzionali e dell’associazionismo, con interventi tecnici e relazioni. La prima parte dell’evento è stata dedicata alla comunicazione con e tra i giovani sui temi della rete, in particolare legati al cyberbullismo, attraverso proiezioni di web series, performance teatrali, contest Facebook e Twitter e talk show, dove i ragazzi sono stati protagonisti diretti, insieme ad attori, comunicatori e blogger.

L’Autorità garante ha partecipato al tavolo tecnico sul Safer Internet Centre Italiano: questo il programma completo.

Il SID è un’iniziativa del Safer Internet Centre (SIC), programma europeo coordinato in Italia dal MIUR, attraverso il progetto “Generazioni connesse”, realizzato in collaborazione con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Polizia Postale e delle Comunicazioni, Save the Children, Telefono Azzurro, EDI onlus, Movimento difesa del cittadino.

Allegato

«La Basilicata non è la terra di vecchi»

Ai tanti bambini, bambine e adolescenti che vivono nelle città e nei paesi della Basilicata, il garante Vincenzo Giuliano ha annunciato in una conferenza stampa, a meno di quattro mesi dal suo insediamento, le sue priorità: «La Basilicata non è la terra di vecchi. Al contrario. Oggi in questa regione vivono almeno 110 mila tra bambini e ragazzi in attesa di conoscere il loro domani. E di avere certezze sull’oggi che non è certamente meno problematico del futuro».

Dare cioè dignità all’universo degli under 18, qualunque sia la loro situazione: rassicurare chi cresce nel disagio sia per l'impossibilità di dare spesso risposte al problema del lavoro dei genitori, sia per le difficoltà di molte situazioni.

Bambini/e con disabilità, giovanissimi che stentano a inserirsi nei meccanismi della società  con tutte le conseguenze che ciò comporta.

Presenti alla conferenza il Consigliere Regionale Aurelio Pace, il Consigliere Provinciale Donato Ramunno e numerosi rappresentanti di organismi che rappresentano l'ossatura del vasto apparato in corso di costruzione, come ha sostenuto il Garante, quali Giuditta Lamorte, Angela Blasi e Ninni Fanelli.

La Somalia ratifica la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia

Sembra proprio che i festeggiamenti per i 25 anni della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza non siano finiti: anche la Somalia ha ratificato la Convenzione, avviando un percorso per migliorare la vita dei cittadini più giovani e dando un segnale forte sulla decisione di “investire sul benessere dei suoi bambini e nel futuro della società". Così Anthony Lake, direttore generale dell’UNICEF, già pronta a supportare l'impegno nazionale per tradurre i diritti della Convenzione in azioni concrete per tutti i bambini. "Il messaggio principale della Convenzione è che ogni bambino merita un giusto inizio alla vita, cosa c'è di più importante?"

Il processo di ratifica si concluderà una volta che il Governo avrà depositato gli strumenti della ratifica alle Nazioni Unite a New York.

Il curatore del minore: formazione, ascolto e rete

All’interno della classe forense, sempre più persone sono chiamate a esercitare il ruolo di curatori delle persone di minore età. Una figura professionale che può avere funzioni di rappresentanza, assistenza o amministrazione del patrimonio del minorenne e che diventa necessaria quando quest’ultimo si trova in una situazione di conflitto di interessi, anche potenziale, con i suoi rappresentanti legali, che siano i genitori o il tutore.  Con il crescere del ricorso a questa figura, cresce anche l’esigenza di una formazione adeguata e di una rete multidisciplinare di professionisti a cui poter fare riferimento nell’esercizio delle proprie funzioni, tenendo sempre al centro la persona di minore età, il suo superiore interesse, la sua dignità e il diritto a essere ascoltata nei procedimenti che la riguardano, come previsto dalla Convenzione ONU.

Se ne è parlato la scorsa settimana in occasione della presentazione del lavoro di Maria Giovanna Ruo su ruolo, compiti e responsabilità del curatore del minore, nella sede del Consiglio Nazionale Forense. Il libro, che si presenta come una guida operativa, rappresenta un importante contributo alla riflessione sul tema del diritto minorile, spesso considerato subalterno al diritto privato e di famiglia.

Il Garante nel suo intervento ha evidenziato la necessità di “potenziare i momenti formativi che gli Ordini professionali o le associazioni forensi organizzano per offrire agli avvocati strumenti e fondamenti di conoscenza ed esperienza utili allo scopo”. Ha, inoltre, sottolineato “l’importanza data all’incontro personale con il minorenne e al saper ascoltare al fine di agire in una prospettiva multidisciplinare”. Purtroppo – ha ricordato il Garante - le segnalazioni che ci arrivano ci rimandano spesso a una realtà di tanti operatori isolati, a volte lasciati soli, altre volte incapaci di, o refrattari a, mettersi in rete”.

Raccontateci il bello e il buono che diventeranno le tappe di un tour per l'Italia

In giro per l’Italia, da Nord a Sud, ci sono persone che in silenzio e con passione lavorano ogni giorno con e per bambini e adolescenti. Raccontateci il bello e il buono: vogliamo ascoltare e condividere, dare voce e spazio a chi ne ha sempre troppo pochi, vedere da vicino la realtà del nostro Paese e pensare a come migliorarla.

Nelle prossime settimane ci metteremo in viaggio per raccontare queste storie andando a conoscere di persona i protagonisti. Abbiamo immaginato il tour per gli adolescenti ma non solo… Metteremo le storie sotto i riflettori, nel nostro sito, sui giornali, in rete, in tv, speriamo che ci sia un effetto contagio e che cresca la speranza di un reale cambiamento.

Noi siamo sicuri che, in fin dei conti, le buone notizie non mancano perché l’Italia ha del buono tra tanto male. Noi non preferiamo la cronaca nera, perchè c’è tanto di meglio sotto i nostri occhi.

Certo è difficile dare buone notizie perché il buono spesso non si vede. Eppure ci proviamo e vogliamo continuare a farlo. Voi però dovete aiutarci scrivendoci le storie migliori e segnalandoci eventi positivi, entro il 23 gennaio.

Altrimenti vincerà la crisi, vinceranno i brutti pensieri, vincerà l’Italia che non ci piace.

L’Italia ha un potenziale enorme, proviamo a farlo emergere. Tutti insieme.

Al via la seconda edizione di “Una vita da social”

Riparte oggi da Piazza del Quirinale la seconda edizione della campagna itinerante “Una vita da social”, realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e la nostra Authority e per sensibilizzare i ragazzi sui pericoli della ‘Rete’ ed educarli ad un uso più consapevole e responsabile.

Sono 59 le tappe del tour 2015, che si concluderà a Roma il 5 giugno. In ogni città, esperti della Polizia Postale incontreranno studenti, genitori, insegnanti e chiunque voglia saperne di più sulle insidie di Internet. All’interno di un bus allestito a spazio multimediale, gli operatori spiegheranno i principali pericoli che si incontrano sulla ‘Rete’ e daranno consigli per navigare in sicurezza.  L’obiettivo è spiegare ai ragazzi come difendersi e come evitare a loro volta di commettere abusi visto che ormai la ‘Rete’, ma soprattutto i social network, sono diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità degli adolescenti.

Tra le novità della nuova edizione, la rappresentazione teatrale di «Like, Storie di vita online» di Luca Pagliari, che racconta la storia di Andrea, vittima di bullismo, balzato alle cronache come il ragazzo dai pantaloni rosa.

Come ha detto il Presidente Napolitano nel messaggio inviato oggi al Capo della Polizia, "la Rete è una risorsa straordinaria e un mezzo potentissimo di comunicazione, capace di incidere profondamente nel nostro modo di essere comunità, cambiando radicalmente le nostre abitudini e le nostre relazioni. Ma sappiamo quanto un suo uso distorto possa avere conseguenze drammatiche per chi vi si avvicina senza tener conto che la Rete viene impiegata anche da soggetti molto pericolosi".

L'importanza della campagna di sensibilizzazione è evidenziata anche dai dati di una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato: su un campione di 10mila studenti di scuole medie e superiori, 2 giovani su 3 sono preoccupati dal cyberbullismo: ritengono che stia diventando un fenomeno sempre più violento e frequente e la metà di loro ammette che nella propria scuola ci sono stati fenomeni di cyberbullismo. Ma solo 1 studente su 5 afferma che i social hanno un ruolo marginale nelle relazioni sociali. Indispensabile, quindi, aiutarli a comprenderne i pericoli per sfruttarne al meglio le opportunità.

Da oggi il nostro Stilton ha anche la voce

L’audiolibro che abbiamo realizzato non vuole sostituirsi al libro cartaceo ma piuttosto vuole accrescerne l’esperienza mediante l’ascolto che si integra con la lettura spronando ad un approfondimento dei suoi contenuti. Effetti sonori e una recitazione di qualità, uniti alla rilevanza del testo originale, hanno portato alla realizzazione di uno speciale strumento educational in grado di offrire un valido aiuto per stimolare la riflessione e l’immaginazione dei giovani ascoltatori.

Abbiamo ideato e pubblicato il libro cartaceo (editore PIEMME) due anni fa per far conoscere ai bambini e alle bambine i loro diritti e il ruolo del Garante attraverso un “medium” che parlasse la loro stessa lingua e da allora lo abbiamo distribuito a moltissimi giovanissimi lettori. C’è un profondo valore invisibile nelle parole ascoltate ed è per questo che adesso abbiamo voluto renderlo disponibile anche come audiolibro.

Le parole permettono di immaginare, prefigurarsi e disegnare una varietà infinita di universi sia che le si leggano sia che le si ascoltino. Raccontare storie è un comportamento innato negli esseri umani perché siamo fatti di storie e raccontarle ad alta voce e ascoltarle diventa un modo privilegiato per sentirsi parte delle trame collettive. Una voce che legge racchiude in sé un fascino particolare che la rende unica perché il ritmo personale della voce narrante rivela prospettive del racconto non diversamente percettibili.

Buon ascolto!

****Seleziona il capitolo da ascoltare****

****Qui seguito i 13 capitoli dell'audiolibro in formato .mp3 da scaricare****

  1. Introduzione
  2. Ma chi è il garante per l'infanzia e l'adolescenza?
  3. Un grande successo
  4. Le regole per vivere in armonia
  5. C'è qualcosa di buono per tutti
  6. Ognuno di noi può fare la differenza
  7. Bisogna saper ascoltare sempre
  8. Specializzato nel trovare soluzioni
  9. Dobbiamo rendere Internet più sicuro
  10. Combattiamo per il bene dei bambini
  11. Vorrei arrivare al cuore di tutti
  12. Una festa stratopica
  13. Conclusione

Allegato

Gli adolescenti europei raccontano gli effetti della crisi sulla loro vita

Gli adolescenti europei raccontano gli effetti della crisi sulla loro vita Un progetto della rete europea dei garanti per l’infanzia e l’adolescenza (ENOC) “Austerity Bites: Children’s Voices” è il titolo della mostra audiovisiva realizzata con 32 video-racconti di ragazzi e ragazze di 8 Paesi europei e dei loro mondi paralleli quotidiani, spesso visibili e inascoltati, fatti di sogni spezzati e difficoltà a godere dei loro diritti fondamentali.

Stefano, Matteo, Jacopo e i loro coetanei protagonisti di questo racconto corale ci aspettano sul nostro canale YouTube per parlarci delle difficoltà economiche, della riduzione dei sostegni per lo studio e lo sport, del taglio ai servizi di base, soprattutto per i minorenni allontanati dalla famiglia o con disabilità, della solitudine per i molti amici partiti all’estero in cerca di un futuro. 

La mostra è un progetto dei Garanti Europei (realizzato con l’agenzia scozzese Caged Beastie) presentato alla XVIII Conferenza annuale della Rete Europea dei Garanti per l’infanzia (ENOC) focalizzata proprio sull’impatto delle misure di austerità sulla vita dei bambini e degli adolescenti. Importante risultato dell’Assemblea dell’ENOC è il Position Statement sull’impatto dell’austerità sui bambini e gli adolescenti, approvato all’unanimità. Nello Statement i Garanti si rivolgono ai decision makers a livello nazionale e internazionale con specifiche raccomandazioni; ribadiscono con forza che non possono essere i minorenni e le loro famiglie, soprattutto quelle con maggiore svantaggio socio-culturale, a pagare il prezzo più alto della crisi. Continuare a prevenire l’emarginazione e sostenere le politiche dell’infanzia è un investimento necessario e fruttuoso per i Paesi, come ha sottolineato anche la Commissione europea nella sua Raccomandazione n. 112/2013, Investire nell’infanzia per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale. I video italiani sono stati realizzati in collaborazione con il Coordinamento Pi.Di.Da., in particolare con la Fondazione Albero della Vita e con gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Salvini di Roma.

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