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Generazioni connesse: a Roma primo seminario formativo per professionisti dell'infanzia

Si svolge oggi a Roma il seminario per i professionisti dell'infanzia "il ruolo degli ambienti mediali nei processi di costruzione identitaria", realizzato nell'ambito del progetto Generazioni connesse.

L'appuntamento formativo è il primo di un percorso strutturato in sette incontri ed è finalizzato ad approfondire i diversi aspetti del rapporto tra ambienti digitali, responsabilità e protezione di bambini e adolescenti. Il seminario intende combinare approccio preventivo e approccio riparatorio, per offrire ai partecipanti strumenti utili alla rilevazione precoce del rischio, oltre che un supporto nella fase dell'intervento.

Presentazione Linee Guida per gli interventi di Home Visiting nella prevenzione del maltrattamento all'infanzia

13/11/2017 - L'Autorità garante Filomena Albano è intervenuta questa mattina alla presentazione delle Linee Guida per gli interventi di Home Visiting nella prevenzione del maltrattamento all'infanzia, predisposte dal Cismai.

Prevenire il maltrattamento sui bambini significa coltivare la fiducia negli adulti. Senza questa disposizione di fondo ogni intervento di prevenzione sarà destinato a non essere applicato o a trasformarsi in controllo, perdendo ogni efficacia trasformativa.

Le Linee guida del Cismai tracciano una proposta concreta e operativa, delle “istruzioni per l’uso” che offrono agli operatori uno strumento di prevenzione prezioso.

E’ necessario però che interventi di questo tipo siano supportati dalla conoscenza quantitativa, qualitativa e aggiornata del fenomeno. Solo avendo contezza dell’entità del problema e delle sue diverse declinazioni, nonché dei fattori che contribuiscono a determinarlo, si potrà pensare alle modalità più idonee per contrastarlo alla radice. Fondamentale la sinergia tra i diversi attori in campo, soprattutto in ragione della frammentazione delle competenze che caratterizza il mondo dell'infanzia.

L'Autorità garante al corso per tutori di Cagliari

L'Autorità garante Filomena Albano è intervenuta questa mattina al corso per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, organizzato a Quartu Sant’Elena (Cagliari) dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con il supporto di EASO (Ufficio europeo per il supporto all’asilo). Al percorso formativo – che ha preso il via venerdì scorso – partecipano i primi 50 cittadini che hanno manifestato in Sardegna la propria disponibilità ad assumere l’incarico di tutore volontario.

La presenza della Garante Albano si inserisce nell’ambito della giornata dedicata agli attori del sistema di accoglienza, ovvero rappresentanti della Regione, della Prefettura, della Questura, delle Asl, dei servizi sociali, delle commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, delle strutture di accoglienza. Presenti alla giornata formativa anche magistrati. 

“Il numero di minori stranieri non accompagnati presenti in Sardegna è molto elevato – ha detto la Garante Albano – e più di un terzo degli oltre 800 ragazzi che vivono nella regione si trova in provincia di Cagliari. C’è quindi un grandissimo bisogno di persone disposte ad assumere l’incarico di tutore volontario per far da guida a questi ragazzi e ad accompagnarli nel difficile inserimento nel tessuto di una comunità che ancora non conoscono. Qui sono sviluppate prassi virtuose in termini di accoglienza di minorenni migranti senza adulti di riferimento – ha sottolineato la Garante – non soltanto per affrontare l’emergenza determinata dall’elevato numero di sbarchi ma anche nella prospettiva di una graduale strutturazione del sistema. L’esperienza sarda è proprio l’esempio di quanto sia importante prevedere un coordinamento stabile tra tutti gli attori locali, nella logica della sostenibilità e del potenziamento del sistema degli interventi”.

L’Ufficio dell’Autorità garante al Forum europeo su detenzione minori

L’Ufficio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha partecipato, il 7 e 8 novembre scorsi, allo European Forum on the rights of the child, dedicato quest’anno al tema dei minori privati della libertà personale e alle misure alternative alla detenzione (Children deprived of their liberty and alternatives to detention).

Principio guida dei lavori del Forum – a cui hanno preso parte circa 350 persone, in rappresentanza dei 28 Stati membri dell’Unione europea e di paesi non Ue – è stata la considerazione che a tutti i bambini deve essere garantito il diritto alla libertà. L’iniziativa segna un primo passo in attuazione della Direttiva 800/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio europeo che contiene disposizioni in materia di garanzie procedurali per i minori indagati o imputati nei procedimenti penali (link a direttiva).

Durante i lavori della sessione plenaria sono stati ribaditi tre principi fondamentali: la detenzione per motivi di immigrazione deve essere vietata, la detenzione dei minori deve costituire extrema ratio e per tanto vanno favorite le misure alternative, i minori devono sempre essere ascoltati in tutte le questioni che li riguardano.

L’Ufficio dell’Autorità ha sottolineato la particolare attenzione che viene prestata ai “vulnerabili tra i vulnerabili”. Ha poi riferito che il protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero della Giustizia, dall’Autorità garante e dall’associazione Bambinisenzasbarre Onlus e finalizzato a tutelare il rapporto tra il minore e il genitore in carcere, è stato tradotto in lingua inglese e trasmesso all’Enoc per assicurarne la più ampia diffusione. Nell’occasione il rappresentante della Croazia ha annunciato che quel Paese sta lavorando alla predisposizione di un protocollo ispirato al modello italiano.

 

 

 

La Garante Albano al convegno "Minori e social media"

La Garante Albano ha partecipato questa mattina a Roma al Convegno “Minori e social media” presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, organizzato dall’Unione nazionale delle Camere Minorili e partocinato dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza.

L’incontro, focalizzato ad approfondire l’argomento della diffusione dell’uso di Internet da parte dei minori, con i connessi risvolti in ordine alla tutela della privacy, alle ludopatie, alle responsabilità degli adulti e dei minori stessi, ha visto la partecipazione di autorità nazionali ed europee.

 “È compito degli adulti di riferimento e, in particolare, dei genitori, educare i ragazzi ad un uso consapevole dei media – ha sottolineato la Garante Albano - e fornire gli strumenti necessari per decodificare e selezionare i messaggi che arrivano dal web. I social media, se utilizzati correttamente, sono senza dubbio una grande risorsa e un valido strumento per comunicare, conoscere e creare relazioni interpersonali ma bisogna essere consapevoli che all’uso dei social media sono associati anche dei rischi, soprattutto per gli utenti più giovani, i quali spesso abusano nell’utilizzo di questi mezzi.”

 

Al via formazione tutori volontari in Sardegna

Prende il via stamattina a Cagliari il primo corso di formazione per tutori volontari di minori arrivati nel nostro Paese senza adulti di riferimento, organizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in Sardegna con il supporto dell'Ufficio europeo di supporto all'asilo (EASO). Sviluppato secondo le linee guida per la selezione, formazione e inserimento negli elenchi dei tutori volontari elaborate dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, il corso coinvolge le prime 50 persone che hanno presentato la propria candidatura a seguito del bando emanato dall’Autorità lo scorso 12 luglio.

Il corso si svolgerà in 4 giorni consecutivi (da venerdì a lunedì) per un totale di 27 ore di aula, presso l’Hotel Setar di Quartu Sant’Elena. La Garante nazionale Filomena Albano interverrà al corso nella mattinata di domenica 12, nell’ambito del modulo dedicato alla presentazione degli attori del sistema di accoglienza.

Al termine del primo ciclo, gli aspiranti tutori volontari saranno in grado di svolgere il loro ruolo nel pieno rispetto dei diritti del minore di cui garantiranno la tutela, tenendo in considerazione la specifica vulnerabilità legata alla giovane età ed alle difficoltà del percorso migratorio.

Allegato

Riunione di insediamento dell’Osservatorio per l'integrazione alunni stranieri e intercultura

Si è tenuta questo pomeriggio, nel salone dei ministri del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, la riunione di insediamento dell’Osservatorio per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura. Alla riunione ha preso parte anche l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, componente dell’Osservatorio assieme a rappresentanti di istituzioni, istituti di ricerca, associazioni, enti di rilievo nazionale e dirigenti di istituti scolastici a forte processo migratorio.

“Il tema dell’integrazione scolastica è per noi di particolare importanza – ha detto la Garante Albano – perché la scuola rappresenta il principale strumento di inclusione e partecipazione di tutti i bambini e i ragazzi stranieri che vivono in Italia. Per questo è fondamentale individuare soluzioni concrete che siano in grado di garantire l’adeguamento delle politiche di integrazione scolastica alle reali esigenze di una società sempre più multiculturale e in costante trasformazione”.

La partecipazione ai lavori del ricostruito l’Osservatorio per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura si pone in linea con l’impegno già assicurato nell’ambito dell’Osservatorio per l’infanzia e l’adolescenza, dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia e l’Osservatorio nazionale per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile.

Riforma ordinamento penitenziario minorile: audizione dell'Autorità garante nella commissione di studio

Questa mattina l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, è stata audita dalla commissione del Ministero della Giustizia che sta lavorando alla riforma dell’ordinamento penitenziario minorile.

“Le osservazioni che ho espresso alla commissione – commenta la Garante Filomena Albano – sono il frutto dei suggerimenti e degli spunti di riflessione emersi durante le visite che ho effettuato agli istituti penali minorili di Casal del Marmo e Nisida. Il mio intento infatti era proprio quello di farmi portavoce e di valorizzare in questa sede quanto ascoltato dai ragazzi nel corso dei due incontri. Quello su cui ritengo che si debba focalizzare l’attenzione è soprattutto la necessità di costruire un solido collegamento con la rete territoriale, per aiutare i ragazzi a spostare lo sguardo sul dopo e sul fuori e non correre il rischio, nella fase dell’uscita, di vanificare il percorso fatto”.

Nell’occasione dell’audizione la Garante ha consegnato alla commissione i messaggi con cui i ragazzi incontrati durante le visite hanno espresso il loro punto di vista sugli aspetti positivi e sulle criticità dell’organizzazione della vita all’interno delle strutture.

Con progetto "Geronimo Stilton e la Costituzione raccontata ai ragazzi" prende il via il mese dell'infanzia

L’8 novembre a Roma prende il via il progetto "Geronimo Stilton e la Costituzione italiana raccontata ai ragazzi", ideato e realizzato dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza che, attraverso la diffusione dei principi della Costituzione italiana e della Convenzione sui diritti del fanciullo, si propone di trasmettere alle bambine e ai bambini la consapevolezza di essere titolari di diritti che, per essere affermati e tutelati, devono innanzitutto essere conosciuti.

L'avvio del progetto segna anche l'ingresso nel mese di novembre, tradizionalmente dedicato a ospitare momenti di riflessione e iniziative di sensibilizzazione sui temi dell'infanzia e dell'adolescenza. "Ecco perché – commenta la Garante nazionale Filomena Albano – ho fortemente voluto che questo corso prendesse avvio proprio a novembre, il mese dei diritti, per sottolineare l’importanza e la centralità che deve avere, nel compito dell’educare, una cultura che pone al centro le bambine e i bambini. Consapevole dell’importanza rivestita dalla promozione della cultura dei diritti e dell’investimento in termini di educazione sin dalla più tenera età ho voluto rivolgere le azioni progettuali agli alunni della scuola primaria, perché possano crescere con la consapevolezza di essere soggetti di diritto, affidando la trasmissione dei principi e dei valori della Costituzione e della Convenzione di New York ad un libro illustrato, per essere più prossima al loro linguaggio".

Settantatré referenti scolastici, in rappresentanza delle 37 scuole primarie che hanno confermato la partecipazione al progetto dopo essere state selezionate mediante avviso pubblico, prenderanno parte a un workshop formativo di tre giorni, nel corso del quale verranno trasmessi gli strumenti per utilizzare il libro illustrato di Geronimo Stilton sulla Costituzione e sulla Convenzione, edito da Piemme, che l'Autorità garante sta distribuendo a tutti gli alunni degli istituti scolastici interessati.

Una volta completata la formazione, i referenti trasmetteranno poi agli insegnanti delle scuole interessate le metodologie acquisite, che si basano sull'utilizzo di modalità interattive secondo i principi dell'insegnare e dell'imparare giocando. Gli insegnanti si faranno aiutare da alcuni alunni scelti in qualità di "consulenti" dei diritti, per favorire la diffusione dei principi attraverso linguaggi prossimi ai bambini. Momento finale del progetto sarà l'incontro di sensibilizzazione che verrà organizzato al termine del percorso per condividere i risultati con tutti gli alunni che vi hanno preso parte.

 

Minori stranieri non accompagnati: audizione dell'Autorità Garante alla Camera

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, è stata audita questa mattina dalle commissioni riunite Affari costituzionali e Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati in merito allo schema di decreto legislativo che introduce modifiche alla normativa relativa all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e alle disposizioni in materia di minori stranieri non accompagnati.

Nel corso dell’audizione la Garante si è soffermata, in particolare, sulla proposta di modifica che trasferisce ai tribunali per i minorenni la competenza a nominare il tutore, attualmente in capo al giudice tutelare. Esprimendo apprezzamento per questa scelta, la Garante ha sottolineato come si tratti di una soluzione che “risponde ad evidenti esigenze di economia processuale, tenuto conto del fatto che gli elenchi dei tutori volontari sono istituiti presso il tribunale per i minorenni” e che garantisce “il superiore interesse del minore, in ragione della specializzazione dell’autorità giudiziaria individuata”. Ha poi evidenziato la necessità che la previsione normativa sia completata “con la precisazione che in questi casi il tribunale per i minorenni operi in forma monocratica, al fine di razionalizzare e semplificare il quadro delle disposizioni applicabili e di evitare il rischio di applicazioni difformi sul territorio nazionale”.

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