Al via la terza fase del progetto Geronimo Stilton e la Costituzione italiana raccontata ai ragazzi

Terminato il ciclo di appuntamenti nelle 36 scuole che aderiscono all’iniziativa, il progetto “Geronimo Stilton e la Costituzione italiana raccontata ai ragazzi”, promosso dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza (Agia), entra nella sua terza e ultima fase. Protagonisti assoluti saranno ora i bambini che, guidati dai loro insegnanti, si cimenteranno direttamente nella riscrittura dei diritti che più li rappresentano.

Il progetto è partito a Roma lo scorso novembre con la realizzazione di un workshop formativo di tre giorni, nel corso del quale sono stati trasmessi a oltre 70 referenti scolastici gli strumenti più utili a utilizzare il libro illustrato di Geronimo Stilton sulla Costituzione italiana e sulla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (edito da Piemme) che l'Autorità garante ha distribuito alle scuole primarie che hanno aderito all’iniziativa.

Alla fase formativa è poi seguita - tra gennaio e marzo - una fase itinerante che ha toccato praticamente tutta Italia, coinvolgendo istituti scolastici dell’Abruzzo, della Basilicata, della Calabria, della Campania, dell’Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia, del Lazio, della Lombardia, delle Marche, del Piemonte, della Toscana, della Sardegna e della Sicilia. Diversi gli stimoli e gli spunti di riflessione emersi durante gli incontri con i bambini e gli insegnanti. In particolare, in più occasioni si è parlato della necessità di spostare l’attenzione dai problemi “generali” a quelli che interessano direttamente gli spazi e i luoghi vissuti dai bambini: l’inquinamento, per esempio, è stato rivisto come il marciapiede sporco vicino casa o scuola, o come le carte gettate per terra all’interno della classe. Altre riflessioni dei bambini hanno riguardato il Mondo - inteso come insieme di tanti piccoli spazi che li circondano (la casa, la scuola, la strada) – e i bisogni, da trasformare in “bi-sogni” e “idee di cambiamento”.

Ora la parola passa ai bambini che, con l’aiuto e sotto la guida dei loro insegnanti, potranno dare libero sfogo alla fantasia per “disegnare” la loro Carta dei diritti, riscrivendo con creatività e inventiva quelli, tra i diritti della Convenzione, che più hanno colpito la loro attenzione e la loro curiosità.