
Nuova Carta di Treviso, l’Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza: “Ora va fatta rispettare”
Carla Garlatti: “Non è sufficiente sanzionare: occorre proteggere bambini e ragazzi prima che possano subire danni”.
Carla Garlatti: “Non è sufficiente sanzionare: occorre proteggere bambini e ragazzi prima che possano subire danni”.
Insediato il comitato scientifico. L’iniziativa sarà svolta in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti e il Ministero della giustizia.
Sono pervenute segnalazioni a proposito di minorenni che nei propri giochi si ispirano alla serie tv destinata ai maggiori di 14 anni.
A questo link l'avviso pubblico per la selezione di soggetti idonei a svolgere la funzione di tutore di minori stranieri non accompagnati a titolo volontario e gratuito, nella regione Calabria.
Le candidature vanno presentate, utilizzando l’apposito modulo di domanda all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, all'indirizzo email tutorivolontari@garanteinfanzia.org.
Possono presentare la candidatura i privati cittadini in possesso dei requisiti di legge (articolo 1 dell'avviso pubblico) disponibili ad esercitare la rappresentanza legale di ogni minore arrivato in Italia senza adulti di riferimento e aver cura che vengano tutelati i suoi interessi, ascoltati i suoi bisogni, coltivate le sue potenzialità e garantita la sua salute senza la presa in carico domiciliare ed economica.
Gli aspiranti tutori volontari seguiranno un corso di formazione di 24/30 ore sulle specificità del loro ruolo e verranno inseriti nell’elenco che verrà istituito presso il tribunale per i minorenni competente della regione di residenza o domicilio. Da questo elenco il giudice selezionerà un tutore volontario per ogni minore.
Si è concluso oggi a Roma, nell’ambito delle iniziative per il 30° anniversario della Convenzione di New York, il tour nazionale “Off line. La vita oltre lo schermo”, promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA) sul tema del cyberbullismo. L’evento conclusivo è stato ospitato dal teatro del Liceo “Morgagni” e ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti delle superiori, alla presenza della Garante Filomena Albano. “Off line” è stato condotto dal giornalista Luca Pagliari dell’associazione “Un’altra storia”. Presente Alice, protagonista del docufilm “dodicidue”, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze.
“Per contrastare bullismo e cyberbullismo occorre spingere i ragazzi a parlarne” dice la Garante Filomena Albano. “Il progetto ‘Off Line’ ha puntato a scuotere le coscienze e far prendere consapevolezza delle azioni che si compiono. La storia di Alice ha dimostrato invece che sofferenza e disagio si possono superare condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti”. Undici città, da nord a sud, raggiunte – Napoli, Forlì, Perugia, Como, Pordenone, Aosta, Verona, Siracusa, Pescara e Cagliari – e oltre 7000 studenti tra i 13 e i 18 anni coinvolti. Il 13% di un campione di 6500 ha detto al termine degli eventi, rispondendo a un questionario anonimo, di esser stato vittima di atti di cyberbullismo e il 12% di essersi comportato da bullo o cyberbullo.
Hanno aperto l’evento i saluti istituzionali di Lucia Azzolina, sottosegretario del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di Nunzia Ciardi, direttore del Servizio di Polizia postale e delle comunicazioni, di Fausto Lamparelli, Direttore del Servizio centrale operativo – Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, di Giacomo Ebner del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, di Alida Montaldi, Presidente Tribunale per i minorenni di Roma e di Emilia De Bellis, Procuratore ff. della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma. Presente alla manifestazione il tenente colonnello dell'Arma dei Carabinieri Massimiliano Maccaroni, comandante del Reparto Servizi magistratura.
Lunedì 4 novembre, a partire dalle ore 9, l’Istituto tecnico “Aterno-Mantoné” di Pescara ospita la nona tappa di “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto itinerante contro bullismo e cyberbullismo promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e realizzato in collaborazione con “Un’altra storia A.P.S.”. All’evento prenderanno parte circa 630 studenti, in rappresentanza di nove istituti superiori.
Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.
“Abbiamo deciso di promuovere questo progetto perché riteniamo che per poter combattere bullismo e cyberbullismo sia fondamentale spingere i ragazzi a parlare”, dice la Garante Filomena Albano. “La nostra speranza è che attraverso la storia di Alice i ragazzi comprendano che la sofferenza e il disagio possono essere affrontati condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni”.
Saranno presenti, oltre a quelli dell’Istituto tecnico “Aterno-Mantoné”, gli studenti dell’Istituto professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Filippo De Cecco”, dell’Istituto tecnico e liceo scientifico “Alessandro Volta”, del Liceo artistico, musicale e coreutico “Misticoni-Bellisario”, dell’Istituto comprensivo “Pescara 1”, dell’Istituto professionale industria, artigianato e servizi “Di Marzio-Michetti”, del Liceo scientifico “Galileo Galilei”, del Liceo Classico “Gabriele D’Annunzio” e dell’Istituto comprensivo “Pescara 7”.
Venerdì 18 ottobre “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto itinerante contro bullismo e cyberbullismo promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e realizzato in collaborazione con “Un’altra storia A.P.S.”, farà tappa a Siracusa. Per l’occasione, oltre 600 studenti in rappresentanza di nove istituti superiori della città siciliana si riuniranno nell’aula magna del Liceo scientifico “Luigi Einaudi”.
Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.
“Per poter combattere bullismo e cyberbullismo – dice la Garante Filomena Albano – bisogna spingere i ragazzi a parlare. Per questo abbiamo deciso di promuovere questo progetto in tutto il territorio nazionale, con la speranza che entrando in contatto con la vicenda di Alice i ragazzi possano comprendere che sofferenza e disagio possono essere affrontati condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni”.
Saranno presenti, oltre a quelli del Liceo scientifico “Luigi Einaudi”, gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Ettore Majorana”, del Liceo scientifico “Orso Mario Corbino”, del Liceo “Tommaso Gargallo”, dell’IPSAR “Federico II di Svevia”, dell’Istituto di istruzione secondaria superiore “Filadelfo Insolera”, dell’Istituto di istruzione superiore “Filippo Juvara”, del Liceo artistico “Antonello Gagini” e dell’Istituto comprensivo “Lombardo Radice”.
Prosegue il suo itinerario per l’Italia “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto nazionale promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza contro bullismo e cyberbullismo. Il prossimo appuntamento sarà ospitato lunedì 14 ottobre, a partire dalle ore 9, dal teatro Santa Teresa di Verona (via Molinara, 23). Vi prenderanno parte quasi 700 studenti di sette scuole superiori.
Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.
“L’idea di fondo che muove il progetto – dice la Garante Filomena Albano – è quella di colpire le coscienze e spingere ragazzi a parlare, perché solo in questo modo è possibile vincere bullismo e cyberbullismo. Ci auguriamo infatti che attraverso la conoscenza della storia di Alice i ragazzi possano comprendere che sofferenza e disagio possono essere affrontati condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo speriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni”.
Saranno presenti gli studenti del dell’istituto tecnico “Marco Polo”, dell’istituto comprensivo VR12 “Golosine”, dell’istituto comprensivo Verona 10 (Borgo Roma Est), dell’istituto professionale per i servizi commerciali “Michele Sanmicheli”, del liceo artistico “Nani Boccioni”, del liceo scientifico Galileo Galilei e dell’educandato “Agli Angeli”.
Con l’avvio dell’anno scolastico riprende anche “Off Line – La vita oltre lo schermo”, il progetto nazionale itinerante promosso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza contro bullismo e cyberbullismo. La prossima tappa è in programma venerdì 27 settembre ad Aosta - a partire dalle ore 9 – e vedrà la partecipazione di oltre 600 studenti di sei scuole secondarie aostane.
Nel corso dell’incontro, condotto dal giornalista e storyteller Luca Pagliari, sarà proiettato il docufilm “dodicidue” basato sulla vera storia di Alice, vittima per tre anni di vessazioni e maldicenze. Le sequenze saranno accompagnate dalla narrazione di Pagliari, che al termine dell’incontro inviterà i ragazzi a uno scambio di opinioni e di esperienze.
“Abbiamo promosso il progetto “Off Line” per scuotere le coscienze - dice la Garante Filomena Albano – perché bullismo e cyberbullismo si possono vincere solo se si aiutano i ragazzi a trovare il coraggio di parlare: il racconto di Alice infatti può far comprendere che la sofferenza e il disagio si possono superare condividendo il dolore e denunciando i soprusi subiti. Allo stesso modo – aggiunge la Garante – ci auguriamo che quanto accadrà in sala possa essere di stimolo, per chi compie atti di bullismo o vi assiste, a prendere consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e a capire che si è responsabili non per qualcosa ma verso qualcuno”.
Saranno presenti il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Valle d’Aosta Enrico Formento Dojot e gli studenti del Liceo classico, artistico e musicale; dell’Istituto orfanotrofio salesiano Don Bosco; dell’Istituto di istruzione tecnica Innocent Manzetti; dell’Istituto tecnico-professionale regionale Corrado Gex; del Liceo delle scienze umane e scientifico Regina Maria Adelaide; del Liceo scientifico e linguistico Edouard Bérard.
Sono circa 900, su quasi 3800 persone, i minorenni fino a oggi messi in sicurezza grazie alle operazioni Aquila e Aquila Omnia, poste in campo dall’Italia per rispondere alla crisi in corso in Afghanistan. A proposito di questi bambini e ragazzi l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, ha scritto oggi ai ministri della difesa, Lorenzo Guerini, dell’interno, Luciana Lamorgese, e della salute, Roberto Speranza. “Ho chiesto di essere aggiornata sul numero di quelli accolti nel nostro Paese, che potrebbe aumentare già in queste ore, sulla loro età, sul sesso, sulla presenza di fratelli e adulti di riferimento, ma anche sulla loro collocazione logistica e sulle misure adottate per assicurare loro un’adeguata accoglienza, superato il periodo di quarantena al quale sono sottoposti” dice Carla Garlatti.
L’Autorità garante ha domandato, inoltre, informazioni sulle condizioni di salute, fisica e psichica, dei minorenni accolti e sulle modalità con cui saranno assicurati i loro diritti nel rispetto della Convenzione di New York. “Faccio riferimento, in particolare, ai diritti alla protezione, al benessere complessivo, all’inclusione, all’educazione, all’istruzione e a non trovarsi separati dai propri genitori e dai propri fratelli” aggiunge Garlatti. In riferimento poi a particolari situazioni, Carla Garlatti ha chiesto di essere informata circa la presenza di particolari condizioni che richiedano interventi mirati e tempestivi. Tutto questo, aggiunge, “al fine di poter intervenire affinché i bambini vengano tutelati e vengano garantiti loro i diritti fondamentali”.
“Esprimo in ogni caso apprezzamento – conclude Garlatti – per quanto fin qui posto in essere dal Governo per mettere in protezione i civili afghani e le persone di minore età”.